Cos’è un IPO? Definizione e Guida Completa

IPO

Per chi si approccia per la prima volta al trading online, è normale incontrare termini tecnici che a prima vista potrebbero confondere, come ad esempio IPO.

Che cosa sono le IPO nel dettaglio? Perché ogni trader dovrebbe conoscere come funzionano? Con questa guida completa cerchiamo di chiarirlo una volta per tutta, in maniera semplice ed efficace.

Grazie a queste informazioni sulle IPO, potrai sapere o meno se fanno al tuo caso, e se valga la pena impiegarle in una strategia di trading sui broker regolamentati.

IPO: Che Cos’è?

L’acronimo IPO sta per Initial Public Offering, quindi parliamo dell’offerta al pubblico, che concerne il comprare azioni di un’azienda o società che sta per quotarsi in Borsa.

L’IPO è una componente molto importante per la quotazione iniziale di un titolo, perché rappresenta il grado di fiducia, una sorta di sollecitazione all’investimento.

Come ogni tipo di operazione economica, le società che decidono di quotarsi in borsa devono rispettare alcune regolamentazioni, in merito al Testo Unico della Finanza.

In Italia, per definire una IPO, vanno tenuti a mente alcuni punti:

  • Bisogna presentare un business plan ed analisi costi/benefici: quali sono i vantaggi e come mai si richiede la quotazione in Borsa? Come si stabilisce un contatto con gli investitori?
  • Vanno individuati degli intermediari che possano dare supporto nell’offerta pubblica;
  • Serve acquisire le licenze necessarie, sulla base delle normative Consob, e definire un prezzo;
  • Va deciso dove collocare i titoli azionari;

Quali sono le tipologie di IPO?

Vediamo ora quali sono le tipologie di IPO:

  1. OPV (offerta pubblica di vendita): le società vendono titoli azionari non nuovi e che sono già stati acquistati sul mercato. In questo caso, chi investe, cede parte dei titoli in possesso e non raccoglie capitale di impresa ma solo liquidità. I benefici sono dati sia dalla parità di trattamento tra gli operatori che dalla trasparenza dell’operazione. Molto spesso l’azienda, che si quota ricorrendo alla OPV, tende a privatizzarsi. Il target può essere legato agli investimenti retail o a quelli istituzionali;
  2. OPS (offerta pubblica di sottoscrizione): nel caso di della sottoscrizione, la società che vuole quotarsi in borsa parte da zero e, man mano che colloca azioni sul mercato, determina un aumento di capitale. Il target di investitori è abbastanza indistinto, come solo investitori istituzionali. Il mercato pubblico è ristretto ed esistono OPS rivolte solo a soggetti limitati (collocamenti privati).
  3. OPVS (offerta pubblica di vendita e sottoscrizione): la terza ed ultima tipologia di IPO, va a prendere le caratteristiche sia della prima che della seconda, adattandosi a strategie di investimento misto.

Come si puo intuire, la principale differenza tra la prima e la seconda tipologia sta nella modalità in cui viene percepito l’incasso.

Nel primo cosa finisce tutto nel portafoglio di chi vi investe, che diventa possessore delle azioni, mentre nel secondo caso va tutto nelle casse dell’azienda che si quota.

Come si calcola il Prezzo IPO?

Arrivati a questo punto la domanda sorge spontanea, come si calcola il prezzo di una IPO? La risposta è semplice, il metodo non troppo.

Bisogna premettere che, tutto questo ragionamente, parte dal presupposto che la suddetta società “X” abbia inviato tutte le richieste, necessarie per quotarsi in Borsa, e che queste siano state accettate, sulla base delle normative CONSOB e del Ministero delle Finanze.

Ci sono tre metodi principali, utilizzati per calcolare il prezzo IPO:

  1. Con un asta;
  2. Attraverso il Book Building;
  3. Definendo un’offerta a prezzo fisso.

Attraverso un’asta pubblica, si stabiliscono dei parametri con dei massimi e dei minimi e si valuta come reagisce il mercato, un metodo abbastanza rischioso in settori saturi o a corto profitto.

Il metodo più utilizzato per il calcolo del prezzo (soprattutto in Italia) è il book building: in questo caso serve definire una forchetta di prezzo partendo proprio dalla domanda iniziale degli investitori.

Anche nel caso di come si definisce una forchetta di prezzo, abbiamo di fronte uno scenario mutevole e complesso, come il prezzo stesso delle IPO, e ci ritroviamo con tre alternative differenti.

Forchetta di Prezzo

La prima è data prendendo a riferimento i dati del book building: un processo sistematico di generazione, acquisizione e registrazione della domanda di azioni da parte degli investitori.

Questa condizione si verifica quando tutto procede correttamente, così da stabilire il prezzo dei titoli azionari, da lanciare sul mercato, anche alla fine delle IPO.

Nel secondo caso, invece, parliamo di un sistema che si chiama metodo patrimoniale, in pratica il calcolo dei futuri flussi di cassa dell’azienda in questione.

Il terzo ed ultimo caso per calcolare la forchetta di prezzo, è quello di utilizzare i cosiddetti multipli di mercato. Il confronto è possibile analizzando la differenza tra i multipli della società, che sta per entrare sui mercati, e quelli reali, già quotati magari su altri indici.

In base alla nostra esperienza, consigliamo di prestare molta attenzione al calcolo della forchetta di prezzo: un valore troppo alto, in confronto a quello reale della società, porterà l’IPO ad essere inefficace, con i trader che la troveranno poco attrattiva e l’aumento del rischio.

IPO: Perche sono Importanti nel Trading?

Arriviamo ora ad un punto importante per molti, perché si parla tanto di IPO quando si fa trading online? Ovviamente per la possibilità di profitto che una nuova realtà potrebbe offrire.

Si tratta di analizzare il futuro promettente, o meno, di un’azienda che va a quotarsi in borsa, sotto tanti punti di vista.

Non è obbligatorio acquistare subito, un buona strategia potrebbe essere quella di aspettare i titoli successivi, così da avere qualche dato da studiare.

Le IPO sono considerate un’opportunità sia per i cassettisti – trader che guadagnano sul lungo termine – che per gli speculatori, che ottengono profitto con operazioni a breve termine.

Una tecnica molto apprezzata consiste nel flipping, ovvere vendere immediatamente i titoli comprati durante la IPO. Anche per questo, è consigliabile studiare e monitorare costantemente il mercato e le notizie finanziarie più importanti.

Come Fare Trading CFD con le IPO?

Quando si parla di cosa sono le IPO, abbiamo visto che rappresentano un’occasione profittevole sia sul lungo che sul breve periodo.

Proprio nel secondo caso, cerchiamo di approfondire il loro ruolo nel trading con i CFD, cioè i contratti per differenza.

I CFD sono strumenti derivati, diffusi ormai da oltre vent’anni, che hanno lo scopo di permettere azioni di trading replicando l’andamento degli asset. Prima della diffusione del trading online, solo chi era un trader professionale poteva sfruttare le IPO.

Provando a parlare con parole povere, i CFD consentono di guadagnare sia che il titolo, l’indice, la criptovaluta o la materia prima, salga sia che scenda perdendo valore.

La discriminante sta nel definire attentamente quando aprire la posizione, prevendendo il giusto andamento di trend.

Per fare trading con i CFD utilizzando le IPO, si fa sempre riferimento al concetto di leva finanziaria, un moltiplicatore che permette di esporsi con un importo maggiore rispetto al deposito iniziale.

Conclusione

Come abbiamo visto nella nostra guida alle IPO, questi elementi finanziari rappresentato un’opportunità di guadagno soprattutto per i trader esperti.

Diciamo esperti perché, c’è lo dicono le statistiche, molti trader senza formazione o ingolositi da guadagni facili senza fatica, si approcciano a questo strumento nella maniera sbagliata, perdendo denaro.

Per esempio, in caso di leva 1:10 su un deposito da 10.000 euro, si va ad operare con una posizione molto alta, di 100.000 euro. Una cifra notevole, si, ma sulla quale vanno calcolati sia i guadagni che le perdite.

Utilizzare le IPO in maniera intelligente, inoltre, vuol dire anche usare solo quei broker regolamentati, hanno cioè una protezione sui fondi e tutte le licenze per operare legalmente, e che forniscono gratuitamente conti demo su cui far pratica.

Qui trovi le migliori piattaforme di trading online, dove sarà possibile tradare i CFD usando le IPO senza commissioni, con l’unico onere relativo allo spread, cioè la differenza tra bid e ask.

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