Convertire i punti fedeltà in Bitcoin, ecco come le aziende investono sulle criptovalute

Convertire i punti fedeltà in Bitcoin, ecco come le aziende investono sulle criptovalute

Presto una nota casa automobilistica potrebbe modificare la sua app, che permette di accumulare i punti fedeltà, al fine di poterli convertire in criptovaluta. A riportarlo è il canale innovazione del sito Tiscali.it citando i rumors provenienti al riguardo dalla Corea del Sud, ovverosia da uno dei paesi dove c’è per le criptomonete una grande diffusione.

Una major dell’auto strizza l’occhio alle criptovalute

Da alcuni screenshot apparsi su un sito, la casa automobilistica potrebbe infatti permettere presto di convertire i punti fedeltà non in Bitcoin, forse almeno per il momento, ma in un token che è basato sulla blockchain di Ethereum (ETH).

L’app che permette di raccogliere i punti fedeltà è peraltro ancora in fase beta, e quindi si presta bene a nuovi sviluppi ed all’aggiunta di nuove funzionalità prima di un successivo ed eventuale lancio con la relativa pubblicizzazione su scala globale. Resta ora da vedere com i punti fedeltà convertiti in token saranno spendibili, e soprattutto se potranno essere convertiti pure in valuta fiat.

Criptomonete importanti per i venditori di beni di consumo durevoli, ecco perché

Quel che è certo è che non mancano le grandi aziende che strizzano l’occhio alle monete virtuali specie se si considera che trattasi di asset spesso detenuti da investitori giovani. Ovverosia da un target a dir poco appetibile per i produttori di auto e, in generale, per tutte le aziende operanti nel settore dei beni di consumo durevoli.

All’interesse per le criptovalute si aggiunge pure quello per la tecnologia che ci sta alla base, ovverosia per la blockchain. Basti pensare per esempio, in casa Microsoft, al servizio Azure Blockchain.

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