Criptovalute, ecco quali sono i rischi per i piccoli risparmiatori

Capitalizzazione criptovalute a 2 trilioni di dollari con Ethereum e Bitcoin

La Banca d’Italia e la Consob, Commissione nazionale per le società e la Borsa, con un comunicato congiunto che è stato rilasciato nella giornata di ieri, mercoledì 28 aprile del 2021, sono tornate a mettere in guardia gli investitori, ed in particolare i piccoli risparmiatori, sui rischi che sono insiti nelle cripto-attività.

La natura altamente rischiosa e speculativa delle criptomonete, richiamo Consob-Bankitalia

Già in passato la Banca d’Italia e la Consob, con delle note congiunte, hanno richiamato l’attenzione sui rischi legati alle criptovalute, ed in particolare anche alla possibilità di perdere integralmente il denaro conferito in questi asset.

Pure Eba, Esma ed Eiopa, hanno altresì messo in risalto la Banca d’Italia e la Consob, recentemente hanno ribadito per le cripto-attività la loro natura altamente rischiosa e speculativa.

Investire nelle criptovalute in assenza di un quadro regolamentare di riferimento

La nuova nota congiunta di Banca d’Italia e Consob sui rischi legati alle cripto-attività non a arriva a caso ma in scia al crescente interesse che da tempo si registra a livello europeo ed internazionale su questi asset a partire dal Bitcoin (BTC). Con i rischi insiti nelle criptomonete che, tra l’altro, sono legati anche al fatto che per questi asset non c’è ad oggi un quadro regolamentare di riferimento.

Secondo la Banca d’Italia e la Consob i rischi legati all’investimento nelle cripto-attività spaziano dalla scarsa disponibilità di informazioni alle modalità con cui si formano i prezzi, e passando, tra l’altro, pure per la complessità delle tecnologie sottostanti e per l’assenza di obblighi informativi nonché di tutele a livello legale e contrattuale.

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