Guerra Russia-Ucraina, volano i prezzi delle materie prime

Guerra Russia-Ucraina, volano i prezzi delle materie prime

Con l’attacco della Russia all’Ucraina sale altissima la tensione non solo a livello geopolitico, ma anche sui mercati finanziari. Con le Borse di tutto il mondo in tensione e con i prezzi delle materie prime che, nel frattempo, schizzano alle stelle. A partire dal petrolio i cui prezzi al barile hanno sfondato la soglia dei 100 dollari. Oltre al petrolio, si registra inoltre l’aumento dei prezzi delle materie prime agricole e dei metalli preziosi e non. Dall’oro al platino e passando per il nichel, per l’acciaio, per l’alluminio e per il titanio.

Le sanzioni alla Russia basteranno per fermare la sua avanzata?

Per il momento, di fronte all’attacco della Russia all’Ucraina, i Paesi occidentali hanno concordato per pesanti sanzioni al Governo di Mosca. Dal divieto di esportazione a sanzioni pesanti per il sistema bancario e per il debito pubblico russo. Nella speranza che queste sanzioni possano bastare per bloccare l’avanzata delle truppe di Putin in Ucraina. Ed il tutto mentre la Cina, sull’attacco della Russia, non ha espresso al riguardo una ferma condanna nell’aggressione ad uno Stato sovrano.

La Cina resta alquanto cauta nel prendere posizione sull’attacco della Russia all’Ucraina

In altre parole, la Cina resta alquanto cauta nelle sue posizioni, bollando peraltro come preconcetta la parola invasione su quanto ha deciso di fare la Russia ai danni dell’Ucraina. Cosa che non sorprende visto che della Cina la Russia è uno dei principali partner strategici e commerciali. Mentre l’Ucraina non ha la forza militare per contrastare l’armata russa. Ed anche per questo più volte ha chiesto l’adesione non solo alla Nato, ma anche all’Ue.

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