Accertamenti fiscali con il redditometro, MEF avvia consultazione pubblica

Accertamenti fiscali con il redditometro, MEF avvia consultazione pubblica

Per gli accertamenti fiscali in Italia potrebbe tornare in auge lo strumento del redditometro al fine di ricostruire la capacità contributiva dei contribuenti. Al riguardo, infatti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha avviato una consultazione pubblica sullo strumento del redditometro con gli accertamenti fiscali che, in particolare, scatterebbero con uno scostamento pari ad almeno il 20% tra il reddito dichiarato e quello invece frutto della ricostruzione.

Torna il redditometro? Il MEF avvia una consultazione pubblica sul decreto

In accordo con quanto è stato riportato all’Ansa.it, nel redditometro rientrerebbero spese che spaziano dal mutuo all’affitto e passando per le spese per i medicinali, quelle per mandare i figli a scuola ed all’università, e pure gli abbonamenti alla pay tv oltre alle bollette ed ai consumi telefonici. Nel redditometro, inoltre, pure le spese legate alla gestione ed al mantenimento delle autovetture.

La consultazione terminerà il 15 luglio del 2021, coinvolte le Associazioni dei consumatori

Pure il sito Internet FiscoOggi.it, che è il Quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate, fa presente e conferma che sul redditometro il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha avviato una consultazione pubblica in relazione a uno schema di decreto, corredato dalle tabelle A e B, attuativo dell’articolo 38, comma 5, del Dpr n. 600/1973. La consultazione, in particolare, è riservata alle associazioni maggiormente rappresentative dei Consumatori. E questa consultazione pubblica, inoltre, avrà termine in data 15 luglio del 2021.

In accordo con quanto è stato riportato da IlGiornale.it, citando IlSole24Ore, con il ripristino del redditometro il Fisco dovrebbe riuscire più facilmente a individuare i redditi da attività in ‘nero’ anche quando questi non vengono tradotti in consumi.

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