Diminuiscono le Scorte di Grano Duro ed Aumentano i Prezzi di oltre il 25%

Agricoltura ed Economia

Le scorte di grano duro nel mondo calano e il prezzo è da mesi in crescendo, con un 25% in più. L’agricoltura sta affrontando un periodo di crisi, in seguito ai due mesi di lockdown per l’emergenza Coronavirus.

L’aumento delle vendite di pasta non risana le perdite. Tra marzo e aprile, anche se i consumi di pasta sono arrivati alla percentuale del 24% circa, con picchi di consumo di oltre il 40% e cali già da fine aprile fino al 10%, nei due mesi di chiusura ha avuto una crescita del 15%. Molti pastifici, invece, hanno raggiunto ritmi superiori al 100% delle loro capacità.

Ma ciò Non Significa che sia stata una Ripresa Produttiva!

Infatti, in merito al Durum Days 2020 – l’evento che ogni anno invita tutti gli attori della filiera per organizzare la prossima campagna produttiva – il Giornale dell’agricoltura italiana (Agricultura.it) ha riportato:

“Iniziative come quella odierna servono a dare prova concreta dell’unità della filiera grano-pasta, che nonostante la grave emergenza sanitaria legata alla pandemia del coronavirus ha saputo fare squadra e rispondere egregiamente alla maggiore richiesta di prodotto..”

Purtroppo c’è da mettere in conto che per la prossima campagna il mercato rimane in bilico, nonostante il piccolo aumento delle superfici seminate in Italia rispetto alla campagna dell’anno precedente. Altro tasto dolente riguarda la qualità del prossimo raccolto, per via della prolungata siccità.

Franco Brazzabeni, consulente nel settore agribusiness, presidente della sezione Cereali e membro del comitato direttivo, interviene sulla situazione di crisi nell’ambito agricolo.

Le Parole del Consulente

“Nel corso della campagna primaverile il settore è stato in grado di organizzarsi al meglio: i problemi logistici sono stati superati e abbiamo portato a termine le operazioni di confezionamento e consegna del seme a distributori e agricoltori, riuscendo a soddisfare la domanda. Per la campagna di semina, in autunno, il nostro obiettivo rimane quello di garantire anche per la prossima campagna un seme certificato di grano duro di alta qualità: è questa la migliore garanzia per ottenere rese in grado di rispondere agli elevati standard richiesti dal mercato”.

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