Allarme Confcommercio sull’economia italiana, la crescita è ora tutta da ricostruire

Azioni e Mercati Italiani 2022

Nel 2022 l’obiettivo di crescita del Prodotti Interno Lordo (PIL) italiano al 3% circa può essere sostanzialmente archiviato. E questo stando almeno alle previsioni della Confcommercio che quest’anno, per il nostro Paese, prevede una crescita del PIL solo al 2,1%. Così come si stima un aumento del 2% dei consumi privati, mentre l’inflazione è attesa nel 2022 a +6,5%.

Crescita del PIL Italia, il nostro Paese ha già esaurito l’effetto trascinamento del 2021

In più, sempre secondo l’associazione dei commercianti, tra la crisi energetica e la guerra in Ucraina, l’Italia ha già esaurito l’effetto positivo legato al forte rialzo del Prodotto Interno Lordo (PIL) nel 2021. Ragion per cui per l’Italia la crescita è di nuovo tutta da ricostruire.

Rapporto della Confcommercio dal titolo Economia e consumi in Italia: 2022-2023

Con lo studio dal titolo ‘Economia e consumi in Italia: 2022-2023‘, la Confcommercio ha rilasciato pure le stime per il prossimo anno. Prevedendo per l’Italia nel 2023 un Prodotto Interno Lordo (PIL) in crescita rispetto al 2022. Precisamente, a +2,4% con i consumi in crescita del 2,7% e con l’inflazione in aumento del 2,9%, e quindi in netta frenata rispetto ai valori attesi quest’anno.

Ecco le dichiarazioni del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli

È necessario mettere a terra le riforme e gli investimenti del Pnrr, agire sul cuneo fiscale e contributivo, detassare gli aumenti dei rinnovi contrattuali‘. Questo è quanto, tra l’altro, ha dichiarato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Aggiungendo inoltre, sul sostegno alle imprese, che ‘bisogna agire sulle moratorie fiscale e creditizie‘.

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