Brexit: Quanto Inciderà sull’Economia Britannica?

Brexit Economia

Dopo la vittoria del partito dei Tories alle ultime elezioni in Gran Bretagna, e la nomina di Boris Johnson come Primo Ministro, la Brexit è diventata realtà. Il 31 Gennaio 2020 è stato il giorno dell’ufficialità della Brexit, anche se dal 1 Febbraio è cominciato il periodo di transizione che si protrarrà fino ai primi giorni del 2021. Dopodiché, addio Gran Bretagna.

L’uscita dall’UE avrà sicuramente un impatto negativo sull’economia britannica, ma potrebbe anche darsi che una volta superate le difficoltà iniziali, la Gran Bretagna possa proseguire tranquillamente da sola. Noi pensiamo che la Brexit sia, al momento, una grande incognita. Ma prevediamo comunque gravi problemi per l’economia britannica.

Di seguito vi indichiamo le conseguenze economiche più gravi dopo l’uscita dall’Unione Europea. Naturalmente non consideriamo l’attuale pandemia di COVID-19 che potrebbe capovolgere e rendere imprevedibile qualunque tipo di analisi (attualmente i contagi in Gran Bretagna continuano ad aumentare).

La Caduta della Sterlina

La prima grave conseguenza che vi segnaliamo è l’ipotetico crollo della sterlina. Attualmente la valuta britannica sta vivendo alti e bassi, e il cambio di oggi segnala: 1 sterlina=1,15 euro.

L’estate scorsa la valuta ha toccato quota 1,07€, un livello così basso non si vedeva dal 2016. L’ipotesi è che con l’uscita ufficiale dalla UE, la sterlina possa continuare a perdere punti percentuali e ritrovarsi con un cambio inferiore ad 1€.

La Riduzione degli Investimenti Esteri

E’ previsto anche un calo degli investimenti esteri, cosa che fra l’altro sta già accadendo. Nel 2016 gli investimenti in UK sono stati pari a 216 miliardi, mentre l’anno scorso il valore è sceso a quota 92 miliardi di euro, ovvero ben 124 miliardi di euro in meno in appena tre anni.

Con Brexit, si prevede che questo valore continuerà a scendere. Per evitare tutto ciò serviranno nuove leggi fiscali in grado di far diventare la Gran Bretagna “appetibile” agli investitori esteri.

Il crollo del Mercato Immobiliare

Da non sottovalutare anche il crollo del mercato immobiliare, cosa già in atto. Dopo aver assistito al boom dal 2010 al 2016, con una crescita del 66%, ora il mercato immobiliare britannico è in grave crisi.

Negli ultimi tre anni infatti ha frenato la sua crescita, probabilmente anche a causa dell’ombra della Brexit che aleggia sul settore.

Gli Aiuti e gli Incentivi UE

Infine, con la Brexit la Gran Bretagna potrà dire addio a tutti gli incentivi e bonus stanziati dalla UE e destinati ai vari settori (ad esempio incentivi per assunzioni, per lo studio, per la sanità, ecc.). Insomma la Gran Bretagna dovrà contare esclusivamente sulle proprie forze.

Stessa cosa anche per quanto riguarda gli “aiuti” in caso di problemi eccezionali o emergenze ma in quest’ultimo caso c’è da preoccuparsi un po’ di meno anche perché l’eventuale buonsenso da parte degli altri Paesi sicuramente andrà oltre i limiti economici e geografici. L’attuale emergenza coronavirus potrebbe essere un esempio.

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