Buyback ENI, ecco le modalità attuative per l’acquisto di azioni proprie

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Per quel che riguarda il programma di acquisto di azioni proprie, il colosso energetico ENI, che è quotato in Borsa a Piazza Affari, ha reso noto in data odierna, giovedì 26 maggio del 2022, che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Lucia Calvosa, ha approvato le modalità attuative.

Buyback delle azioni ENI fino ad un massimo di 2,5 miliardi di euro in base all’andamento del prezzo del Brent

Si tratta, nello specifico, di un buyback da minimo 1,11 miliardi di euro. Con possibilità di incremento, in base allo scenario del prezzo del Brent, fino ad un massimo di 2,5 miliardi di euro. E comunque per un numero di titoli ENI non superiore ai 357 milioni.

Per l’eventuale incremento del piano di riacquisto di azioni proprie, i periodi di valutazione saranno due. Precisamente, nel mese di luglio e nel mese di ottobre del 2022 tenendo conto, come sopra accennato, dello scenario relativo al prezzo del Brent.

Perché ENI avvierà il piano di acquisto di azioni proprie

Sull’avvio del piano di buyback, inoltre, ENI ha reso noto che questo avrà inizio entro la metà del mese di giugno del 2022. Per poi concludersi, al massimo, entro il mese di aprile del 2023. L’acquisto di azioni proprie, ha altresì messo in evidenza la società del cane a sei zampe, al pari della distribuzione dei dividendi mira a creare valore e remunerazione agli azionisti. Nel rispetto della normativa vigente, le operazioni di acquisto di azioni proprie ENI saranno oggetto di comunicazione e di informativa al mercato.

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