Carovita in Italia, prezzi al consumo in volata con il rally dei beni energetici

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In Italia, nello scorso mese di settembre del 2021, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha fatto registrare su base annua un aumento del 2,5% rispetto a +2% del mese di agosto, e rispetto ad una stima preliminare di +2,6%. Mentre su base mensile per l’indicatore relativo all’inflazione nel nostro Paese è stato rilevato un calo dello 0,2%.

Prezzi al consumo in volata a settembre 2021 con il rally dei beni energetici

Questo è quanto, tra l’altro, ha reso noto nella giornata di ieri, venerdì 15 ottobre del 2021, l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) in accordo con il report sui prezzi al consumo relativi proprio allo scorso mese di settembre.

La crescita su base annua dell’inflazione in Italia, ha precisato l’ISTAT, si spiega in larga parte, per il mese di settembre del 2021, con la forte crescita dei prezzi dei beni energetici a +20,2% rispetto a +19,8% del mese di agosto del 2021. Una crescita, per i beni energetici, trainata sia dalla componente energia regolamentata, sia da quella non regolamentata.

Accelera pure l’indicatore relativo all’inflazione di fondo depurata delle componenti più volatili

Togliendo le due componenti più volatili, ovverosia gli alimentari freschi e proprio i beni energetici, pure l’inflazione di fondo nello scorso mese di settembre del 2021 è in netto aumento. Ovverosia, è passata da +0,6% a +1% sempre in accordo con le rilevazioni da parte dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). Mentre l’inflazione di fondo, al netto dei soli beni energetici, è passata da +0,5% a +1,1%. Con un balzo che, quindi, è stato più che doppio.

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