Come pagare le tasse sulle criptovalute e mettersi in regola con il Fisco italiano

Come pagare le tasse sulle criptovalute e mettersi in regola con il Fisco italiano

Il Governo italiano di centrodestra, guidato dalla premier e leader di Fdi Giorgia Meloni, con la Legge di Bilancio per il 2023 ha fissato alcune regole importanti su chi detiene monete virtuali e non le ha dichiarate. Includendo pure la casistica relativa alla mancata dichiarazione al Fisco italiano delle plusvalenze maturate dalle operazioni di compravendita.

Voluntary disclosure sulle criptomonete e plusvalenze tassate al 26% oltre i 2mila euro

Nel dettaglio, sebbene senza alcuna specifica copertura penale, per le criptovalute in Italia, proprio in forza all’intervento legislativo che è stato messo in atto dal Governo italiano, c’è ora una sorta di “voluntary disclosure” per le criptovalute detenute sino alla data del 31 dicembre del 2021. Inoltre, le plusvalenze saranno tassate al 26% oltre 2mila euro. Questo è quanto, tra l’altro, riporta al riguardo il portale IlSole24Ore.com.

Ecco come il Governo Meloni è intervenuto sulle criptovalute con la Legge di Bilancio per il 2023

Per ridurre lo spazio di interpretazione finora presente su asset non regolamentati come le criptomonete, a partire dal Bitcoin (BTC), il Governo italiano è intervenuto, come sopra detto, attraverso la Legge di Bilancio per il 2023. Precisamente, con l’articolo 1, commi da 126 a 147 della manovra finanziaria.

Tassazione cripto come le azioni in Borsa, ma dal 2023 per le plusvalenza sopra i 2.000 euro

Dal 2023, per le criptovalute, si pagherà quindi sopra i 2.000 euro di plusvalenze. Sempre in base ad una imposta sostitutiva unica che è pari al 26%, e che viene quindi equiparata alle attività finanziarie come le azioni in Borsa.

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