Congiuntura Confcommercio sull’economia italiana, frenata PIL e incognite sul futuro

Azioni e Mercati Italiani 2022

Brutte notizie per l’economia italiana almeno stando alle previsioni che, per il mese di aprile del 2022, sono emerse dalla Congiuntura Confcommercio. Per il secondo trimestre del 2022, infatti, l’Associazione prevede una frenata del PIL ed un’inflazione a +6,3% su base annua. Per quello che è un quadro che getta non solo ombre, ma anche nuove incognite sul futuro. Inoltre, fa sapere la Confcommercio, nel nostro Paese i consumi nella filiera turistica restano ancora sotto di oltre 30 punti percentuali rispetto ai livelli pre-crisi.

A rischio le previsioni PIL Italia 2022 sopra la soglia del 3%

Per il PIL di aprile 2022 in Italia la Confcommercio stima una contrazione su base congiunturale dello 0,5%. Ovverosia, rispetto al mese di marzo del 2022. Mentre su base annua, ovverosia a confronto con il mese di aprile del 2021, la crescita è stimata a +2,9%. Il che lascia intendere come, di questo passo, la crescita del Prodotto Interno Lordo italiano nel 2022 potrebbe essere non superiore alla soglia del 3%.

Le dichiarazioni di Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi della Confcommercio

Il conflitto in Ucraina ha esacerbato e reso più estesi nel tempo una serie di impulsi negativi preesistenti e le tensioni inflazionistiche non sono più definite transitorie’, ha dichiarato Mariano Bella che della Confcommercio è il direttore dell’Ufficio Studi. Aggiungendo inoltre che ‘ben prima del conflitto in Ucraina si erano accumulate tensioni sulle materie prime, energetiche e non, il cui impatto sui prezzi al consumo e sui costi variabili delle imprese si avvertiva con inequivoca evidenza già nella parte finale dello scorso anno‘.

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