Ecco come il Made in Italy 2023 vince sulle tavole delle feste in tutto il mondo

Ecco come il Made in Italy 2023 vince sulle tavole delle feste in tutto il mondo

Tra Natale 2022 e Capodanno 2023, l’Italia è stata protagonista sulle tavole delle feste in tutto il mondo con i sui prodotti agroalimentari.Precisamente, con un balzo anno su anno del 20% per l’export Made in Italy alimentare in accordo con le rilevazioni a cura della Coldiretti.

Dai salumi ai panettoni, ecco il trionfo mondiale del Made in Italy 2023 sulle tavole delle feste

Nel dettaglio, tra Natale 2022 e Capodanno 2023, l’Organizzazione degli agricoltori ha rilevato che sulle tavole di tutto il mondo è stato un trionfo per il Made in Italy agroalimentare grazie non solo ai vini ed agli spumanti italiani, ma anche ai panettoni ed ai formaggi, alla grappa, ai liquori, ai salumi e pure al caviale tricolore.

Netta crescita delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani come salumi e caviale

Nel dettaglio, per categoria merceologica, la Coldiretti ha rilevato, rispetto alle festività di un anno fa, incrementi a due cifre per l’export di spumante con un balzo del 23%. E addirittura con un +26% per il prosecco. A seguire +13% per i panettoni, +13% per i tortellini, +18% per la domanda dall’estero di formaggi italiani, e +7% per i salumi, per i cotechini e per i prosciutti. Forte pure il caviale tricolore, riporta altresì la Coldiretti, con un balzo delle esportazioni del 26%.

Ecco le dichiarazioni del presidente della Coldiretti Ettore Prandini

L’export agroalimentare rappresenta una risorsa fondamentale per Sistema Italia, sia dal punto di vista economico che da quello dell’immagine, con un contributo alla crescita che potrebbe essere ancora più consistente se si agisse sui ritardi strutturali dell’Italia, sbloccando tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo‘. Questo è quanto, tra l’altro, ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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