Il MEF lancia con successo il nuovo benchmark BTP a 30 anni, ecco tutti i dettagli

BTP o Buoni del Tesoro Poliennali

Si è chiusa con un grande successo, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), una nuova emissione di titoli di Stato a lungo termine. Precisamente, l’emissione tramite sindacato del nuovo benchmark BTP a 30 anni, Un titolo con la scadenza 1° settembre 2052, e con la cedola annua del 2,15%. Basti pensare che la domanda complessiva per l’emissione si è attestata a quasi 56 miliardi di euro con richieste pervenute da oltre 350 investitori.

Nuovo benchmark BTP a 30 anni sottoscritto in maggioranza dai fund manager

Con una quota pari al 45,6%, riferisce altresì il MEF, il nuovo benchmark BTP a 30 anni è stato sottoscritto da fund manager, e poi il 34,3% dalle banche. A seguire il 14,6% dell’emissione è stato collocato presso investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo. Il 6,8% è finito nelle mani dei fondi pensione e delle assicurazioni, ed il 7,8% alle istituzioni governative. A chiudere con il 5,2% gli hedge fund, ed una quota residuale dello 0,3% alle imprese non finanziarie.

Il 74,9% dell’emissione è stato inoltre sottoscritto da investitori esteri

Per quel che riguarda invece la distribuzione geografica, il 74,9% dell’emissione è stato sottoscritto da investitori esteri in rappresentanza di ben 35 Paesi del mondo. Mentre il 25,1% è stato sottoscritto dagli investitori domestici. Si chiude così con successo un’emissione che il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha perfezionato attraverso la la costituzione di un sindacato composto, in qualità di lead manager, da Barclays Bank Ireland PLC, BNP Paribas, Deutsche Bank A.G, Intesa Sanpaolo S.p.A. e J.P. Morgan AG.

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