Il Natale 2022 è a rischio tra caro-bollette e inflazione, allarme della Confesercenti

Il Natale 2022 è a rischio tra caro-bollette e inflazione, allarme della Confesercenti

Lo scenario futuro per l’economia italiana non sembra essere dei migliori. Secondo la Confesercenti, infatti, nel nostro Paese le prospettive per le famiglie e per le imprese sono negative. Con i consumi che, nel 2023, saranno ancora sui livelli dell’anno 2016.

Nel quarto trimestre del 2022 si rischia un calo delle spesa pari a ben 2,5 miliardi di euro

In particolare, per il quarto trimestre del corrente anno, l’Associazione degli esercenti stima una contrazione della spesa che è pari a ben 2,5 miliardi di euro. Rispetto al corrente trimestre, ovverosia il Q3 2022. E di conseguenza, proprio dal fronte dei consumi, il Natale del 2022 sembra essere davvero a rischio.

L’Associazione degli esercenti ha scritto al premier uscente Mario Draghi

Anche per questo l’Associazione di categoria ha reso noto d’aver scritto al Presidente del Consiglio uscente Mario Draghi. Ritenendo, tra l’altro, come sia necessario garantire alle attività economiche l’accesso al credito attraverso prestiti a tasso zero con un piano di ammortamento, e quindi di rateizzazione, in cinque anni.

Previsioni per il 2023 della Confesercenti su consumi e inflazione in Italia

Nel dettaglio, per il 2023 la Confesercenti stima un incremento dei consumi pari ad appena lo 0,6%, mentre l’inflazione, sebbene in calo rispetto al 2022, l’anno prossimo dovrebbe comunque mantenersi al di sopra del 5%.
In base a questo scenario, a partire dal periodo pre-pandemia, la spesa per consumi alla fine del prossimo anno segnerebbe in Italia una contrazione pari a ben 28,6 miliardi di euro. Rimandando proprio la ripresa dei consumi alla fine del prossimo anno. O addirittura solo al 2024.

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