Può il Coronavirus Minacciare il Futuro della Zona Euro?

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La pandemia di coronavirus minaccia il futuro dell’eurozona creando enormi divisioni economiche tra i suoi 19 Stati membri, durante quella che si prevede sarà la più profonda recessione dai tempi della Grande Depressione, ha avvertito la Commissione Europea.

Il commissario per l’economia dell’UE, Paolo Gentiloni, ha affermato che c’è un urgente bisogno di mitigare l’inevitabile divario sociale ed economico che si sta creando, poiché i paesi risponderanno a velocità diverse a questa recessione senza precedenti.

La produzione economica dell’Eurozona è destinata a ridursi del 7,75% nel 2020 ed a rimbalzare di appena il 6,25% nel 2021, con un tasso di disoccupazione che passerà dal 7,5% nel 2019 al 9,5%.

Gentiloni ha dichiarato che l’attività economica nell’UE nel suo complesso è “calata di circa un terzo praticamente da un giorno all’altro” a causa dei blocchi imposti dai governi europei.

Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), più di 1,1 milioni di persone hanno contratto il virus in tutta Europa e ne sono morte più di 137.000.

Il PIL di Alcuni Paesi Calerà Drasticamente

Gentiloni ha detto che il ritmo della ripresa dei governi europei dipenderà dalla velocità con cui si potranno revocare le misure di blocco, dall’importanza di servizi come il turismo e dalle risorse finanziarie di ogni paese.

Il prodotto interno lordo della Grecia, ad esempio, si prevede che si ridurrà del 9,7%, a causa della chiusura del settore turistico. Il PIL nel nostro paese insieme a quello spagnolo, invece, dovrebbero subire una contrazione rispettivamente del 9,5% e del 9,4%.

La Germania dovrebbe registrare una contrazione molto meno drammatica e riprendersi più in fretta, anche se si prevede che la recessione economica (6,5%) sia ancora la più profonda dal secondo dopoguerra in poi.

Austria, Croazia, Slovacchia e Polonia sono gli unici altri Paesi per i quali si prevede un ritorno ai livelli di produttività economica del 2019 entro la fine del 2021.

“Questa divergenza rappresenta una minaccia per il mercato unico e per l’area dell’euro, ma può essere attenuata con un’azione europea congiunta e decisa”, ha dichiarato Gentiloni.

La Risposta della Commissione Europea

La Commissione europea sta pianificando un pacchetto di recupero di 1,5 miliardi di euro composto da prestiti e sovvenzioni, ma permangono divergenze di opinione sul livello di condivisione degli oneri.

Da Bruxelles hanno aggiunto che, secondo le sue previsioni ufficiali di primavera, il Regno Unito sarà tra i cinque paesi europei a soffrire maggiormente dell’impatto economico del coronavirus, con una ripresa che sarà poi ostacolata dall’uscita del paese dal mercato unico dell’UE alla fine dell’anno.

Secondo la Commissione, l’economia britannica dovrebbe ridursi dell’8,3% entro la fine dell’anno, a causa delle misure di blocco, con investimenti in calo del 14% e disoccupazione raddoppiata.

L’economia francese dovrebbe ridursi dell’8,2%, una cifra simile a quella del Regno Unito, ma la ripresa dell’economia britannica sarà probabilmente ostacolata dalle ulteriori barriere al commercio quando il periodo di transizione di Brexit terminerà.

L’economia dei 27 Stati membri, come blocco, dovrebbe contrarsi del 7,5% nel 2020 e crescere del 6,1% nel 2021, ma “non abbastanza per compensare pienamente le perdite di quest’anno”, ha concluso il nostro ex primo ministro.

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