Quali sono i conti correnti bancari meno costosi per il 2023

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Anche nel 2023, i conti correnti bancari meno costosi sono quelli online, ma a causa dei rincari il divario, rispetto ai conti correnti tradizionali, quelli con l’operatività in filiale, si sta sempre di più assottigliando. Questo è infatti quanto è stato riportato da IlFattoQuotidiano.it citando un’indagine sul costo dei conti correnti a cura dell’Osservatorio ConfrontaConti.it ed SOStariffe.it.

Per i conti correnti online forti rincari, gli aumenti sfiorano i 30 punti percentuali

In particolare, per i conti correnti online sono stati rilevati aumenti anche fino al 26%. Il che significa che, in molti casi, la convenienza del conto corrente online è ormai davvero minima. Ad aumentare quest’anno sono i costi praticamente su tutta la linea per i conti correnti bancari. Dai costi di gestione alle spese fisse applicate sui bonifici, passando per le commissioni di prelievo al bancomat dagli sportelli di altre banche.

Il conto corrente non rende nulla ed è sempre più caro al netto di qualche eccezione

Quindi, il costo annuo di un conto corrente è sempre più alto, mentre i tassi di interesse attivi applicati continuano ad essere nulli o quasi al netto di qualche eccezione che in genere è sempre legata a promozioni da parte degli istituti di credito. Ovverosia al riconoscimento sulle giacenze di un tasso di interesse attivo per un periodo ben definito che di solito non supera i sei mesi.

Pure la Banca d’Italia, tra l’altro, di recente con un rapporto ha evidenziato proprio per i conti correnti la presenza di rincari. Con le banche che sembrano essersi rapidamente adeguate all’elevato tasso di inflazione 2022 registrato nel nostro Paese.

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