Scadenza imminente per il secondo acconto Irpef 2023, ecco quando il Fisco passa alla cassa

Per il modello Redditi del 2023 non ancora presentato c'è il ravvedimento entro il 28 febbraio

Per l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche il Fisco italiano passa in cassa entro il prossimo 16 gennaio del 2024. Data in corrispondenza della quale, infatti, scade l’adempimento relativo al versamento del secondo acconto Irpef 2023. A ricordarlo online con un articolo è stato il portale web FiscoOggi.it. Ovverosia il quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenza imminente per il secondo acconto Irpef 2023, ecco quando il Fisco passa alla cassa

La scadenza, precisa altresì il quotidiano telematico FiscoOggi.it, interessa gli autonomi e gli imprenditori individuali con ricavi o compensi fino a 170mila euro. E rappresenta, per le imposte sui redditi dovute, il secondo appuntamento con l’acconto. Inoltre, oltre al versamento integrale il contribuente, per il secondo acconto Irpef del 2023, ha la possibilità della dilazione. Precisamente, pagare dal 16 gennaio e fino a maggio del 2024 in cinque rate mensili. Ma in questo caso andando ad aggiungere gli interessi del 4% a partire dalla seconda rata dovuta.

Secondo acconto Irpef 2023 per molti contribuenti ma non per tutti, ecco chi sono gli esclusi

La scadenza del 16 gennaio del 2024, relativa al secondo acconto IRPEF, è per molti contribuenti ma non per tutti. E questo perché sono escluse non solo le persone fisiche non titolari di partita Iva, ma anche le persone fisiche titolari di partita Iva che, nell’anno d’imposta 2022, hanno superato il tetto dei 170mila euro. Nonché i soggetti con partita Iva diversi dalle persone fisiche, come società di capitali o enti non commerciali. Precisa altresì il Quotidiano telematico FiscoOggi.it.

Notizie Rilevanti

💰 Apri un conto AvaTrade, scelta TOP in Italia per Trading Online. Deposito minimo 100€! 💰