AIM Italia, le Quotazioni delle Start Up Migliori

AIM Italia migliori Start Up

L’AIM Italia (Mercato alternativo del capitale) è gestito da Borsa Italiana S.p.A. e attivo dal 1º marzo 2012, nato in seguito all’operazione di accorpamento dei mercati AIM Italia e MAC.

Questo sistema fa riferimento delle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita che sono quotate nell’indice FTSE AIM Italia.

Se l’emergenza Coronavirus ha buttato giù l’economia delle imprese, le start up come avranno reagito alla crisi?

Una start up – per intenderci – è un’azienda di piccole dimensioni che si lancia sul mercato; nella ”new economy” propone idee innovative nel settore digitale e tecnologico. Spesso le società, a media o piccola capitalizzazione, godono di un rialzo delle quotazioni dei titoli molto positivo.

Le start up più recenti – quotate alla Borsa di Milano – sono circa nove e registrano una exploit del 10,4%.

Quali sono le Start Up Eccellenti?

Il Registro delle imprese cita: CrowdFundme, Dhh e Abitare In.

Ad oggi quelle iscritte sono oltre 1500, di cui solo 48 sono stimate su AIM Italia.

  • IR Top Consulting – fondata a Milano nel 2001, è la boutique finanziaria leader in Italia nella consulenza direzionale per i Capital Markets (quotazione in Borsa, emissione debito, Corporate Finance) e le Investor Relations – ha lavorato sulle analisi delle start up quotate all’interno del mercato azionario delle PMI. Gli esisti economico-finanziari riguardano anche il periodo di lockdown e, stando a quanto emerso, -l’Osservatorio Aim di IR Top Consulting ha evidenziato il 7% del mercato, il 4% della capitalizzazione (216 milioni di euro) e l’1% della raccolta in Ipo (36 milioni di euro). La raccolta media dell’offerta pubblica iniziale è pari a 4 milioni di euro.
  • Abitare In, ha portato a ottimi risultati. Si tratta di una Pmi (piccola e media impresa) innovativa che opera nel settore dello sviluppo immobiliare e della rigenerazione urbana. Essa è specializzata – principalmente – nelle vendite delle unità immobiliari prima dei lavori di costruzione o ricostruzione ed è attiva dall’8 aprile 2016. Quota un prezzo di 15,4 euro per azione ed, ora, dopo aver sfiorato i 52, 67 euro, oscilla tra i 43 euro.
  • Dominion Hosting Holding, invece, ha subìto gravemente la crisi dall’anno 2019. Ora sembrerebbe esserci una piccola ripresa. È stata fondata nel 2015 e offre l’infrastruttura virtuale per gestire siti web, con oltre 100 mila clienti in Europa. L’impresa era stata quotata a 10 euro, poi il ribasso a 5 euro e, adesso, il rialzo a 8,73 euro per azione.
  • CrowdFundMe nasce come startup nel 2013, utilizzando i propri capitali. L’impresa raccoglie 287 mila euro da 130 investitori diversi, per fare il suo ingresso ufficiale a Palazzo Mezzanotte il 25 marzo 2019. Lo scorso anno aveva registrato ottimi numeri: una quotazione iniziale a 8,48 euro per azione e un massimo a 8,8 euro in luglio. Le azioni CrowdFundMe, di recente, oscillano intorno ai 5 euro.

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