Intesa Sanpaolo in campo per la riduzione delle disuguaglianze con 1,5 miliardi di euro

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Intesa Sanpaolo, che è il primo istituto di credito in Italia, scende ufficialmente in campo per la riduzione delle diseguaglianze. E per farlo, entro il 2027, destinerà per il sociale ben 1,5 miliardi di euro.

Questo è quanto emerso, tra l’altro, dalle dichiarazioni del Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina a Brescia nel corso dell’incontro ‘Nessuno escluso. Crescere insieme in un Paese più equo. L’impegno di Intesa Sanpaolo’. Così come riportato online in una nota che è apparsa sul portale web societario group.intesasanpaolo.com.

Intesa Sanpaolo scende in campo per la riduzione delle disuguaglianze con 1,5 miliardi di euro

Inoltre, in attesa dell’esito delle trattative contrattuali per il rinnovo del CCNL di settore, il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo ha deciso di giocare d’anticipo. Annunciando, nello specifico, l’aumento in busta paga per i dipendenti entro fine 2024 a valere sul quarto trimestre dell’anno ed il ripristino del calcolo del TFR.

Nasce a Brescia Intesa Sanpaolo per il Sociale, nuova unità organizzativa per la collettività

Mentre per la collettività, a Brescia, nasce una nuova unità organizzativa di Intesa Sanpaolo. Un’unità che, in particolare, avrà funzioni di indirizzo e di governo delle attività sociali. Prendendo il nome di ‘Intesa Sanpaolo per il Sociale’.

Con la decisione che, da parte di Intesa Sanpaolo, è stata presa proprio nel contesto attuale che è caratterizzato, per il nostro Paese, da un forte aumento del costo della vita, Per ‘una società equa e coesa per un Paese in grado di affrontare le sfide del futuro‘. Ha altresì dichiarato il Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina.

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