Trading online: i rischi da evitare a fine anno – quarta puntata

rischi trading argentina

Proseguiamo anche oggi con il nostro focus sui principali rischi che i trader online dovrebbero evitare per questa parte finale d’anno o, per lo meno, dovrebbero fronteggiare in maniera proattiva, al fine di difendere i propri portafogli da tali eventi pregiudizievoli.

Dopo aver analizzato i rischi derivati dalla situazione ad Hong Kong, nella quarta e penultima puntata vogliamo concentrarci sul timore di un contagio da parte di un malato “storico” dell’economia globale, con un rischio contreto per il trading, l’Argentina.

I Rischi per il Trading: Argentina

All’inizio del 2019, alcuni noti investitori, come Mark Mobius, specializzato nei mercati emergenti, hanno annunciato che si sarebbero tenuti lontani dall’Argentina. Non proprio un buon biglietto da visita per chi ha intenzione di impiegare i propri fondi nel Paese sudamericano ma… per quale motivo?

Per Mobius, la qualità della vita in Argentina è diminuita, i livelli di istruzione sono calati e non ci si può certamente dire soddisfatti della situazione macroeconomica. Insomma, al di là delle parvenze di miglioramento realizzato nel corso degli anni, l’Argentina sembra essere ben lungi dal potersi affermare in ripresa.

Mobius, in particolare, ha affermato che avrebbe guardato con interesse all’Argentina solamente se il presidente Mauricio Macri avesse ottenuto un mandato forte nelle successive elezioni.

Peccato solo che il voto, giunto ad agosto, abbia decretato in realtà una sconfitta pesante per Macri, e… il mercato non sembra aver gradito questa evoluzione, tanto che il mercato azionario argentino è crollato di oltre il 30% nei giorni successivi a quello shock politico, per quello che è stato il più grande calo dell’indice del mercato azionario in qualsiasi Paese mondiale dal 1950.

Nelle ore immediatamente successive al risultato, inoltre, il peso argentino ha bruciato il 15% del suo valore rispetto al dollaro statunitense, rendendo così più costosi i prestiti denominati in dollari.

Il Paese ha un debito di 80 miliardi di dollari con scadenza nel 2019 e 2020, e il contesto in corso di evoluzione sembra incrementare la prospettiva che il Paese potrebbe essere inadempiente sul debito degli investitori per la terza volta in meno di 20 anni. Il Paese deve imporre controlli valutari fino alla fine del 2019 per inibire le perdite e vuole che il Fondo Monetario Internazionale allenti i pagamenti del debito.

Il rischio di contagio

Oltre ad essere un pericolo locale, l’Argentina costituisce un rischio per il trading anche in termini di “contagio” per i Paesi vicini e lontani. Secondo alcuni noti analisti, infatti, è molto probabile che le difficoltà del Paese sudamericano possano in qualche modo estendersi ad altre nazioni, rendendo ancora più complicato lo scenario per molti territori emergenti.

Complessivamente, la maggior parte delle società di analisi si mantengono ribassisti sull’Argentina, e i gestori di fondi hanno ridotto l’esposizione. Per il momento, sull’Argentina rimangono sfide piuttosto importanti, ma il rischio per il trading e l’allargamento del debito viene oramai ritenuto da tutti un evento inevitabile. Meglio tenersi alla larga, almeno per i più prudenti. Gli speculatori potrebbero invece approfittare da improvvise volatilità.

Dunque, i rischi per il trading derivati dalla crisi Argentina sono attuali come non mai e bisogna continuare a prestare attenzione, rimanendo informati in tutti i modi possibili!

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