Indici di Borsa USA: quali sono e che caratteristiche hanno

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Di indici di Borsa si parla tanto ma… forse i principianti del trading online non sanno esattamente quali siano, e che cosa si celi dietro alle loro sigle. Cerchiamo allora di comprendere quali siano le loro principali specificità, cominciando da quelli della Borsa USA.

Una rapida panoramica, che ci permetterà di capire per quale motivo è opportuno prendere la giusta dimestichezza con gli indici utilizzati dai mercati finanziari come benchmark.

Dow Jones Industrial Average

Dow Jones Industrial Average

Il Dow Jones Industrial Average (o DJIA, o Dow Jones) è un indice ponderato sui prezzi di trenta colossi dell’industria americana. Il fatto che si ragioni in termini di “prezzo ponderato” significa che i titoli azionari che hanno prezzi più alti ricevono una ponderazione maggiore rispetto ai loro “colleghi” che hanno prezzi più bassi: in altri termini, più una società ha maggiore capitalizzazione di mercato (cioè, la somma del valore delle sue azioni), e più sarà rappresentata in questo indice.

Spesso chiamate “Blue Chips”, le aziende del Dow Jones includono tutti i big come Microsoft o Intel. Costruito, aggiornato e monitorato da Dow Jones & Co., il Dow Jones è il più vecchio indice finanziario a  riferirsi a tutto il mercato azionario  statunitense, con una media di valore calcolata sommando i prezzi di chiusura delle azioni componenti e utilizzando un divisore rettificato per split e dividendi, pari o superiori al 10% del valore di mercato. Proprio come avviene con tutte le medie, il valore del DJIA è espresso in punti  e non in valuta.

NYSE Composite Index

NYSE Composite Index

Il NYSE Composite Index è un indice ponderato al valore di mercato composto dalle società quotate sul NYSE. Come il Dow, il titolo di ogni società influisce sull’indice in proporzione al suo valore di mercato, ovvero al prezzo delle azioni.

Standard & Poor’s 500

Standard & Poor's 500

L’indice Standard & Poor’s 500 (SPX), comunemente chiamato S&P 500, è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato (ovvero, come dovresti aver capito, il numero delle azioni in circolazione moltiplicato per il prezzo di Borsa di ciascuna azione). Poiché questo indice attualmente traccia circa 400 azioni industriali, 20 azioni del settore dei trasporti, 40 azioni finanziarie e 40 azioni di utilities, che rappresentano azioni provenienti dai listini NYSE, Amex e Nasdaq, è ritenuto un benchmark piuttosto attendibile dell’economia americana. A costruirlo e ad aggiornarlo è la Standard and Poor’s Corporation, una divisione di McGraw-Hill.

Nasdaq 100

Nasdaq 100

L’indice Nasdaq 100 include 100 delle più grandi società nazionali non finanziarie quotate sul mercato nazionale. Lanciato nel gennaio 1985, ogni titolo dell’indice è ponderato per la sua capitalizzazione di mercato. L’indice riflette le maggiori società tra i principali gruppi industriali, e tutti i componenti dell’indice hanno un valore di mercato minimo di 500 milioni di dollari e un volume medio giornaliero di scambi piuttosto sostenuto.

Nasdaq Composite Index

Nasdaq Composite Index

Il Nasdaq Composite Index è una misura statistica che mointora le variazioni del Nasdaq, misurando tutte le sue azioni ordinarie. È ponderato in base al valore di mercato, con la conseguenza che alle azioni di maggior valore viene dato più peso rispetto alle azioni a basso prezzo.

Russell 2000

Russell 2000

Concludiamo infine con il Russell 2000, che rappresenta l’indice azionario delle società di piccola capitalizzazione.

Speriamo che questa breve panoramica ti sia stata utile. In ogni caso, torneremo prossimamente su ciascuno di questi indici permettendoti di poter comprendere più nel dettaglio il loro funzionamento  e la loro importanza!

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