Trading Online: i Rischi da Evitare a Fine Anno – Prima Puntata

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Cominciamo con oggi una serie di approfondimenti che dedichiamo a tutti i trader che stanno formulando o riformulando la propria strategia di investimento in vista della fine dell’anno.

Per far ciò, abbiamo individuato 5 grandi rischi che gli investitori dovrebbero “evitare” di subire, o che – meglio – dovrebbero essere in grado di fronteggiare con una opportuna strategia di trading online.

Iniziamo con il primo, legato al rallentamento dell’economia americana.

PIL USA in Attenuazione

Un vecchio detto narra che “quando l’America starnutisce, il mondo prende un raffreddore”. Effettivamente, è difficile smentire questo vecchio detto, considerato che gli Stati Uniti sono pur sempre la principale economia mondiale, e che senza gli Stati Uniti il mondo non va molto lontano (basti considerare quanto sta accadendo ora, anche in Europa, dopo i primi dazi protezionistici contro le merci del vecchio Continente).

Dunque, sebbene gli effetti della revisione fiscale di 1.5 trilioni di dollari deliberata a suo tempo dal presidente Donald Trump continuino a farsi sentire, in realtà appare altrettanto evidente che l’economia statunitense stia mostrando segni di un affaticamento.

Da aprile a giugno di quest’anno, per esempio, gli investimenti delle imprese sono diminuiti dell’1% rispetto allo stesso trimestre del 2018. Inoltre, la fiducia dei consumatori è crollata ai minimi da nove mesi a settembre. Nello stesso mese anche le aspettative dei consumatori per le prospettive a breve termine sono calate bruscamente.

Successivamente a ciò, è giunta una serie di dati poco incoraggianti: l’indicatore dell’attività industriale statunitense ha indicato che il settore manifatturiero è sceso al livello più basso degli ultimi 128 mesi. Un deterioramento macroeconomico che ha innescato una perdita di 800 punti sull’indice di borsa usa Dow Jones nell’arco di due giorni. Anche i profitti delle società si sono incrinati, con l’S&P 500 che nel suo complesso ha riportato un calo dei profitti sia nel primo che nel secondo trimestre del 2019.

La Federal Reserve ha previsto che quest’anno la crescita, misurata in termini di prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti, si attesterà al 2,2%, ben al di sotto dell’obiettivo a lungo termine dell’amministrazione Trump del 3%.

Non Tutto è Perduto

Ad ogni modo, non tutto è perduto. Anche se è vero che molti dati macro sono ben poco incoraggianti, e che le guerre commerciali degli Stati Uniti continueranno a nuocere all’economia del Paese nordamericano, a fornire un pizzico di ottimismo sono le robuste vendite al dettaglio, che continuano a superare le previsioni degli analisti, nonché i livelli storicamente elevati di occupazione e di reddito disponibile.

Dunque, la Casa Bianca intende continuare a raggiungere il proprio obiettivo economico principale all’inizio dell’anno delle elezioni, proprio poggiando sulla capacità di spesa dei consumatori americani, pilastro imprescindibile per l’economia nordamericana. Ci riuscirà? E quali saranno i prossimi rischi da evitare nel Trading Online?

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