Trading di Opzioni

Il trading di opzioni? Può essere un’attività semplice o complessa, a seconda di come ritieni di approcciare a questo comparto del mercato finanziario piuttosto popolato, anche se negli ultimi anni – complici alcune iniziative da parte dell’ESMA – i trader europei hanno dirottato le proprie attenzioni verso altri strumenti derivati, come i CFD (ne parleremo tra breve).

Ma come puoi fare trading di opzioni? Quali sono gli step che devi considerare? E come puoi evitare di compiere degli errori in questo ambito?

Andiamo con ordine, scoprendo tutto quello che devi sapere sul trading in opzioni!

Conto di trading in opzioni

Prima ancora di poter iniziare a parlare nel dettaglio di come funziona il trading in opzioni, bisogna superare qualche ostacolo preliminare: oggi giorno, infatti, non tutti i broker ti permetteranno di fare trading in opzioni. La maggior parte dei broker con i quali avrai modo di interfacciarti consentirà il trading con questi strumenti ma… solo dopo aver richiesto l’apertura di un account professionale.

Ma perché tutte queste complicazioni? Perché non possiamo aprire un conto di trading in modo normale, come potremmo fare per il trading in CFD?

Trading opzioni e broker ESMA

L’ESMA, l’ente che regolamenta i mercati finanziari in Europa, con provvedimento in vigore dallo scorso luglio 2018 ha sostanzialmente vietato le opzioni binarie per la clientela in dettaglio, prevedendone così il trading solo nei confronti dei trader professionisti.

L’obiettivo dell’ESMA è quello di tutelare i clienti “retail”, ovvero gli investitori non professionisti, che secondo l’authority non sarebbero in grado di interfacciarsi in modo consapevole con uno strumento così rischioso come le opzioni binarie.

Tuttavia, il divieto del trading in opzioni binarie non è assoluto. Se vuoi fare trading con questi strumenti derivati, hai dunque due scelte sostanziali.

Della prima parliamo subito: l’apertura di un conto di trading professionale, che dunque vada al di là del “semplice” conto retail con il quale potresti già fare del trading in CFD.

Per aprire un conto di trading professionale, devi generalmente agire con due step successivi.

Innanzitutto, devi aprire un conto di trading retail, come se fossi un investitore non professionale. Di seguito, dovrai domandare al tuo broker di convertire tale conto di trading in un account professionale, andando così a garantirti delle opportunità di investimento molto più ampie.

In qualità di trader professionista, infatti, non solamente potrai finalmente fare trading di opzioni binarie, ma potrai altresì fare trading di altri strumenti finanziari senza i limiti della leva finanziaria così “ristretta”, come invece avviene per i trader retail.

Tuttavia, fai attenzione a come avviene il passaggio da conto di trading retail a conto di trading professionale.

Affinché il broker possa concederti tale “apertura”, devi infatti soddisfare almeno due dei tre requisiti che seguono. Devi infatti:

  • aver effettuato almeno dieci transazioni, il cui valore unitario sia almeno pari a 150 euro, per trimestre, negli ultimi 4 trimestri;
  • disporre di un portafoglio finanziario liquido (inclusi cioè strumenti finanziari liquidabili e denaro sul conto corrente, ma non gli immobili), superiore ai 500mila euro;
  • vantare almeno un anno di esperienza rilevante nel settore finanziario.

Se dimostrerai quanto sopra, il broker ti permetterà di convertire il conto di trading da retail a professionale. Attento, però: questo significa che, se da una parte potrai fare trading con maggiore flessibilità e versatilità, dall’altra parte perderai alcune tutele che sono tipiche solo dei trader retail, come ad esempio la copertura dei propri fondi con il Compensation Fund.

Una volta che hai ben compreso quanto sopra, ti invitiamo anche a considerare un altro aspetto: il broker NON effettua alcuna verifica delle dichiarazioni che stai formulando, perché la “certificazione” delle competenze, delle esperienze e delle patrimonialità, si avvale esclusivamente di un’auto-dichiarazione positiva da parte tua.

Insomma, in fin dei conti per poter passare da un account retail a un account professionale non devi far altro che rispondere a un questionario che si baserà su:

  • obiettivi di investimento, con domande su reddito, prospettive di crescita, di conservazione del capitale o di speculazione:
  • esperienza di trading, compresa la tua diretta conoscenza degli investimenti, da quanto tempo fai trading in opzioni o in altri strumenti finanziari, quante operazioni di compravendita fai all’anno e quale è la dimensione delle tue posizioni;
  • informazioni finanziarie personali, compresi il tuo patrimonio netto liquido (cioè, gli investimenti facilmente convertibili in contanti), il reddito annuo, il patrimonio netto totale e le informazioni sul tuo lavoro e sulle tue entrate.

Trading opzioni e broker NO ESMA

Sopra abbiamo avuto modo di ricordarti come il trader che desideri fare trading in opzioni binarie abbia due opportunità.

Della prima – la conversione del proprio conto di trading da retail a professionale – abbiamo già detto nelle righe che precedono. Della seconda, ovvero l’apertura di un conto di trading in broker NO ESMA, parleremo ora.

È infatti bene rammentare come i trader italiani possano ben valutare di aprire un conto di trading anche in broker che non ricadono sotto l’ombrello dell’ESMA: si tratta di broker internazionali, che hanno sedi al di fuori dell’area UE, e che dunque non sono assoggettati alla disciplina dell’ESMA, ma a quella del loro Paese / zona economica di origine.

Per esempio, una scelta molto gettonata da parte di chi vuole fare trading in opzioni binarie con un broker NO ESMA è quella di dirigere la propria attenzione ai broker australiani, soggetti alle regole ASIC, più “morbide” per quanto concerne l’accesso al trading binario, ma comunque piuttosto solide in termini di identificazione degli operatori finanziari.

Il nostro suggerimento è in questo ambito quello di fare grande attenzione al luogo di origine del broker. Spesso gli operatori che hanno sede in misteriosi paradisi fiscali sono quelli con minori garanzie di solvibilità.

Meglio dunque rivolgersi solo a broker che hanno sedi in Paesi le cui regole finanziarie sono note e sicure, leggendo online guide e recensioni alle rispettive piattaforme di trading prima di aprire con troppa fiducia un conto!

Come fare trading su opzioni

Una volta che hai trovato un broker che faccia al caso tuo, puoi finalmente entrare nel vivo del trading in opzioni, avendo magari cura di premettere la fase di trading con denaro reale, a una prolungata serie di sessioni di investimento su conto demo.

Al di là dell’uso della piattaforma (reale / demo), quando fai investimenti in opzioni binarie sarai esposto a una serie di scelte strategiche. Le principali sono quattro:

  1. decidere in quale direzione si pensa che il titolo sottostante si muoverà;
  2. in alcuni casi, prevedere quanto in alto o in basso il prezzo dell’azione si muoverà rispetto al suo prezzo attuale;
  3. determinare il periodo di tempo durante il quale è probabile che il prezzo si muova nella direzione e nel modo desiderato;
  4. individuare il capitale da impiegare nella posizione in valutazione.

Vediamo tali decisioni strategiche, punto per punto.

Direzione del prezzo

La prima scelta strategica che dovresti effettuare è utile per poter determinare il tipo di contratto di trading in opzioni che dovrai andare ad aprire.

Se infatti pensi che il prezzo del titolo sottostante (un’azione, un indice, un cambio valutario, una criptovaluta, ecc.) aumenterà, dovrai acquistare un’opzione call, ovvero un contratto che ti dà il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare il titolo ad un prezzo predeterminato (chiamato prezzo di esercizio, o strike price) entro un certo periodo di tempo.

Se invece pensi che il prezzo del titolo sottostante diminuirà, dovrai comprare un’opzione put, ovvero un contratto che ti dà il diritto, ma non l’obbligo, di vendere le azioni ad un prezzo stabilito prima della scadenza del contratto.

Ampiezza del movimento

In alcuni casi, l’opzione ti darà profitto solo se il prezzo del titolo sottostante sarà in grado di arrivare al periodo di scadenza “in the money“, intendendo per tale termine un’opzione che si chiude con un utile, poiché il prezzo del sottostante è al di sopra o al di sotto del prezzo di esercizio (per le opzioni call, il prezzo dovrà essere sopra lo strike; per le opzioni put, dovrà essere sotto lo strike).

Ad esempio, se ritieni che il prezzo delle azioni della società Alfa, ora pari a 100 euro, salirà a 120 euro entro una data futura di tuo riferimento, dovrai comprare un’opzione call con un prezzo di esercizio inferiore a 120 dollari (idealmente, un prezzo di esercizio non superiore a 120 euro meno il costo dell’opzione, in modo che l’opzione rimanga redditizia a 120 euro). Se l’azione salirà effettivamente al di sopra del prezzo di esercizio, l’opzione sarà in the money.

Allo stesso modo, se ritieni che il prezzo dell’azione della società Alfa stia per scendere a 80 euro, dovresti acquistare un’opzione put (ottenendo così il diritto di vendere azioni) con un prezzo di esercizio superiore a 80 euro (idealmente, un prezzo di esercizio non inferiore a 80 euro più il costo dell’opzione, in modo che l’opzione rimanga redditizia a 80 euro). Se l’azione scenderà al di sotto del prezzo d’esercizio, l’opzione sarà in the money.

Ricorda tuttavia che il mondo delle opzioni e del trading in opzioni è molto vario, e che in alcuni casi il profitto sarà raggiungibile solo l’opzione call sale, ma non oltre una certa soglia o, di contro, scende, ma non troppo. Oppure, se rientra all’interno di un range di prezzo alla fine del periodo di riferimento, o non esce da tale forbice di valori per tutto il periodo di azione.

Cerca dunque di comprendere molto bene in cosa stai investendo, prima di aprire la posizione: utilizzare il conto demo ti sarà certamente di grande aiuto.

Ricorda comunque che il prezzo che paghi per un’opzione, ovvero il suo premio, ha due componenti: il valore intrinseco e il valore temporale. Il valore intrinseco è la differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo dell’azione, se il prezzo dell’azione è superiore allo strike. Il valore temporale è invece tutto ciò che rimane dopo aver sottratto dal premio il valore intrinseco, ed è influenzato da fattori come la volatilità del titolo, il tempo di scadenza e i tassi di interesse, tra gli altri elementi.

Per esempio, supponiamo di avere tra le mani un’opzione call da 100 euro, mentre le azioni costano 110 euro. Supponiamo che il premio dell’opzione sia di 15 euro: il valore intrinseco è di 10 euro (110 euro meno 100 euro), mentre il valore temporale è 5 euro.

Periodo di tempo

A questo punto, puoi passare alla terza scelta strategica: ricorda infatti che ogni contratto di opzioni ha una data di scadenza che indica l’ultimo giorno in cui è possibile esercitare l’opzione.

Le date di scadenza del tuo trading possono variare notevolmente, passando da pochi minuti a diversi giorni, settimane o mesi. In linea di massima, le opzioni con scadenze ristrette tendono ad essere le più rischiose, e sono riservate ai trader esperti. Per gli investitori a lungo termine, invece, le date di scadenza mensili e annuali sono sicuramente preferibili. Scadenze più lunghe danno infatti al titolo più tempo per muoversi nella direzione in cui tu desideri… anche se non è certamente garanzia di profitto!

Ad ogni modo, una scadenza più lunga ti permetterà anche di avvalerti del potenziale beneficio di verificare se effettivamente l’opzione sia o meno in grado di mantenere il valore nel tempo, anche se il titolo è scambiato al di sotto del prezzo di esercizio.

Anche in questo caso, val la pena ricordare come il periodo di tempo di esercizio dell’opzione sia molto flessibile, e che molti broker ti permetteranno di chiudere la posizione in anticipo. Dunque, è pur sempre preferibile cercare di informarsi in maniera dettagliata sulle caratteristiche del trading che stai ponendo in essere, prima di aprire la posizione: il conto demo ti verrà in supporto!

Capitale da investire

Concludiamo infine con l’ultima scelta strategica, legata all’individuazione del giusto capitale da investire. Evidentemente, tale scelta dipenderà dalla tua strategia complessiva, da come vuoi frazionare e diversificare il tuo portafoglio, e così via.

Parleremo di money management in altre parti del nostro sito!

Consigli trading su opzioni

Concludiamo questo nostro approfondimento sul trading su opzioni con 10 consigli per migliorare la tua redditività nel trading binario.

Ricorda innanzitutto che il trading di opzioni binarie è un modo molto rapido e molto meno complicato di fare investimenti finanziari rispetto a quanto dovresti affrontare in diversi altri settori finanziari. Proprio per questo motivo non è certo una sorpresa che il trading di opzioni binarie nel corso degli anni abbia attirato molti trader, anche neofiti e inesperti.

Tuttavia, ricorda anche che se un trader può ottenere enormi profitti in un breve periodi di tempo attraverso il trading binario, è anche vero che lo stesso trader è ben in grado di perdere molti soldi nello stesso breve frangente temporale.

Insomma, come sempre, è necessario avvicinarsi a questo mercato esattamente come faresti con qualsiasi altro mercato finanziario, rammentando che conoscenza, esperienza e controllo delle emozioni sono fattori di successo anche nel trading binario.

Abbiamo voluto condividere i seguenti suggerimenti come se fossero parte integrante della tua fase di preparazione al trading binario, in maniera tale che la tua mentalità di trader possa essere indirizzata nella giusta direzione.

Questi suggerimenti non ti garantiranno certamente il successo al 100%, ma ti consigliamo comunque di prendere nota del “buon senso” che ciascuno di essi dovrebbe ispirarti. Prenditi dunque qualche minuto di tempo, e soffermati con attenzione su ciascuno di essi!

Scegli con saggezza il broker

Molti trader (e non solo i principianti!) si fanno cogliere dalla fretta nell’aprire un conto trading di opzioni binarie, facendo questa selezione solo sulla base di un annuncio su Internet o di un consiglio di un amico.

Ebbene, cerca di fare attenzione e sceglie sempre con saggezza il tuo operatore di riferimento. A volte, infatti, questi broker (soprattutto NO ESMA) hanno sede in paradisi fiscali lontani, dove i controlli sono scarsi. Il risultato è stato che sempre più operatori sono entrati a far parte di questo mondo, alimentando una grande concorrenza, e, purtroppo, anche l’esistenza di una congrua parte di broker fraudolenti, o che impiegano pratiche commerciali non molto trasparenti.

Prenditi dunque tutto il tempo necessario per trovare il broker giusto per te. Verifica sul sito Consob che sia riconosciuto e autorizzato ad operare, leggi sui siti web più attenti, come il nostro, quali sono le recensioni, i commenti e le opinioni. Il tempo che impiegherai in questa prima fase sarà il miglior investimento che potrai fare nel lungo periodo per la tua serenità!

Limita le tue aspettative

Molti trader neofiti nutrono il sogno di arricchirsi rapidamente grazie alle opzioni binarie, e si sentono improvvisamente frustrati quando si verifica il contrario.

Forse non sai che una delle prime “popolazioni” di trader in opzioni binarie… è stata quella dei giocatori di poker online, che hanno erroneamente inteso il trading binario come se fosse un altro modo per poter fare gioco d’azzardo online.

In realtà, non solo fare trading non equivale a “giocare2, ma il fattore psicologico umano lavora in modo diverso: ogni posizione deve infatti essere “All in”! Insomma, se i rapporti dei payoff inizialmente possono sembrare convenienti, in realtà bisogna fare molta attenzione.

Studia l’analisi tecnica

Anche se non vuoi diventare un grandissimo esperto in materia, e anche se nessuno, nemmeno gli esperti più celebri, è in grado di prevedere con certezza che cosa succederà con qualsiasi strumento di investimento in un minuto o in un’ora nel tempo, o anche in un mese o in un anno, per poter incrementare le opportunità di successo nel trading in opzioni binarie è necessario accumulare un po’ di conoscenze con l’analisi tecnica.

Per tua fortuna, i broker sono dalla tua parte. Non solamente le piattaforme di trading che hai a disposizione attraverso i migliori operatori online sono al tuo fianco per darti tantissimi strumenti di analisi tecnica facilmente monitorabili, ma ti forniranno anche dei materiali didattici con i quali potrai coltivare conoscenze e competenze utile per poterti guardare intorno con maggiore consapevolezza.

Concentrati su specifici investimenti

È molto facile farsi distrarre dalla moltitudine di possibilità di investimento di cui potrai disporre nell’ecosistema delle opzioni binarie. Oltre a centinaia di tipi di asset sottostanti che ogni broker sarà in grado di fornirti, ci sono opzioni Alto / Basso, One – Touch, Boundary, Ladder, e una varietà di altri tipi secondari tra cui scegliere, oltre alla tradizionale alternativa Put / Call.

La cosa migliore da fare in questi casi è iniziare dalle basi. Inizia con l’investire nelle sole opzioni Put / Call, fino a quando non acquisirai familiarità con le sfumature del trading in opzioni. Ti raccomandiamo inoltre di fare trading con gli asset più noti, delle cui caratteristiche sei già a conoscenza.

Fai trading quando i mercati sono aperti, per assicurarti che i volumi siano al loro massimo, e che le preoccupazioni di potenziali cali di liquidità non abbiano un impatto eccessivo sulle valutazioni.  Come per altre attività di trading, la tendenza è generalmente tua amica: cerca di essere abbastanza paziente da aspettare l’esistenza di tendenze forti che possano offrirti configurazioni ad elevata probabilità di successo.

Sviluppa una strategia di trading

Non avere una strategia di trading, è il miglior modo per fallire. Le emozioni possono infatti confondere la tua mente ed erodere rapidamente il saldo del tuo conto di deposito. L’unico modo per poter correre ai ripari è in questo caso quello di sviluppare una strategia di trading che passo dopo passo possa permetterti di avvicinarti con successo a questo mercato.

Non dovrai necessariamente partire da zero. Anche se è vero che la tua strategia dovrà essere unica e personalizzata, puoi pur sempre partire con delle bozze di piano che puoi trovare online (i motori di ricerca ti daranno una mano in tal senso) e poi declinarli sulla base delle tue effettive esigenze operative.

Fai pratica

Il miglior metodo per comprendere se la tua strategia di trading online sia o meno sostenibile è quello di esercitarti con un conto di trading demo, nel quale utilizzerai del denaro virtuale. Non ci sono scorciatoie per l’esperienza in qualsiasi ambiente di trading, e soprattutto con le opzioni binarie!

Cerca inoltre di non fare pratica in maniera confusa, ma di farla in maniera ordinata, concentrandoti su una tipologia di investimenti alla volta. Per esempio, potresti iniziare a testare la tua strategia con le opzioni binarie di un’ora, cercando di scoprire quali ore del giorno producono le oscillazioni più coerenti per la tua azione sul mercato. Ricorda che il tuo obiettivo è comprendere quali sono le oscillazioni più prevedibili, sempre in linea con la tua strategia.

Cura il money management

La gestione del denaro è molto importante: sebbene tali regole siano più limitate nello spazio offerto dalle opzioni binarie, sono comunque importanti da rispettare e da personalizzare sulla base delle tue esigenze di trading. Un primo passo nella giusta direzione dovrebbe essere quello di frazionare il tuo portafoglio. Immaginiamo che tu voglia aprire una posizione di 100 euro. Se sei un investitore prudente, questo importo dovrebbe essere solo il 2% del tuo saldo del conto di trading da 5.000 euro. I trader più aggressivi potrebbero invece tollerare quote del 5% o del 10%, il che significa che hai bisogno di saldi del conto di trading di 2.000 euro o di 1.000 euro, rispettivamente.

Applicare anche le più semplici regole di money management ti proteggeranno da lunghe strisce di perdite. Se poi ritieni di essere particolarmente convinto di seguire una tendenza piuttosto forte, valuta anche di aumentare la tua percentuale di impegno, ma mai al raddoppio. Aumentare l’importo dell’investimento per recuperare le perdite pregresse è solo un altro modo per erodere più rapidamente il tuo conto di trading.

Fai attenzione ai segnali di trading

Se vuoi fare trading in maniera alternativa, potresti voler investire in un servizio di segnali di trading, che ti indichi potenziali opportunità nell’ecosistema delle opzioni binarie.

Attenzione, però! Molti fornitori che ti prometteranno segnali affidabilissimi, sono in realtà truffe. Gli operatori migliori si basano su algoritmi testati, che indicano quando un particolare asset potrebbe essere o meno in fase di trending bias. Cerca dunque di fare attenzione quando ti avvicini a un fornitore di segnali di trading, e ricorda che non esistono fornitori con un’affidabilità pari al 100%, o anche solo lontanamente vicina a questa soglia!

Non devi investire per forza

Con le opzioni puoi aprire posizioni in qualsiasi momento. tuttavia, non sei affatto obbligato a investire per forza e ad essere sempre sul mercato. Per esempio, all’inizio evita di tenere aperte posizioni overnight, e se hai più posizioni aperte contemporaneamente, cerca di essere sicuro che non vi siano forte correlazioni che agiscano contro i tuoi interessi. Ad esempio, di norma euro e oro tendono a muoversi in direzioni opposte al dollaro USA.

Aspettati delle perdite

Hai seguito i suggerimenti di cui sopra, hai sviluppa e testato la tua strategia di trading per diverse ore e ora sei pronti a cercare il profitto. Ebbene, aspettati delle perdite. D’altronde, stai facendo investimenti con uno strumento ad alto rischio, senza nessuna garanzia di successo. Se poi è la prima volta che fai trading, potrebbe essere un disastro, visto e considerato che non è facile cercare di tenere a bada le emozioni. Proprio per questo motivo, non investire fondi di cui non puoi fare a meno!