Analisi Fondamentale e Analisi Tecnica: un po’ di Chiarezza!

Analisi fondamentale e analisi tecnica

Quando ci si avvicina al mondo degli investimenti finanziari, ci si imbatte in due grandi categorie di “approccio” d’analisi: l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica. Ma quali sono le loro caratteristiche? E perché possono costituire validi alleati, piuttosto che nette alternative?

L’Analisi Fondamentale

L’analisi fondamentale è un approccio di analisi che ha come obiettivo quello di individuare il giusto prezzo di uno strumento finanziario, come un’azione o una coppia valutaria. Per far ciò, gli analisti fondamentali studiano tutti i dati che potrebbero avere un’influenza su tale giusto prezzo, come ad esempio il bilancio di una società, l’evoluzione dei tassi di interesse di riferimento di un Paese o di una zona valutaria, e così via.

Quel che fanno gli analisti fondamentali è pertanto cercare di prevedere quali saranno i movimenti di prezzo di uno strumento finanziario, indagando le determinanti. In sintesi, se ritengono che il prezzo attuale di mercato sia inferiore al prezzo giusto, teorico, acquisteranno lo strumento nella convinzione che il prezzo salirà.

Naturalmente, è molto difficile cercare di perseguire una corretta analisi fondamentale, considerato che è estremamente complesso valutare correttamente tutti i fattori che potrebbero impattare sul prezzo dello strumento finanziario. Un secondo contro è legato al fatto che nel momento in cui si conclude la propria analisi fondamentale, il movimento di prezzo potrebbe già essersi realizzato, vanificando in questo modo i propri sforzi.

Come se non fosse sufficiente quanto sopra ricordato, si tenga anche conto che l’analisi fondamentale potrebbe ben funzionare se il mercato fosse “perfetto”, ovvero se agisse in modo efficiente, senza tenere conto dei rumors, delle voci e delle indiscrezioni che spesso muovono in maniera improvvisa e imprevedibile i prezzi.

Naturalmente, questo non significa affatto (anzi!) che l’analisi fondamentale sia in utile. Tuttavia, consigliamo di sfruttarla principalmente per interpretare le movimentazioni di lungo periodo, mentre per i cambiamenti di breve periodo sarebbe più opportuno aiutarsi con l’analisi tecnica, di cui parleremo tra breve.

L’Analisi Tecnica

Passiamo dunque ad occuparci dell’analisi tecnica, il cui approccio è molto diverso da quello fondamentale, partendo proprio dal presupposto che non sia possibile con essa individuare il giusto prezzo di uno strumento finanziario. L’analisi tecnica non considera inoltre il mercato come un meccanismo razionale ed efficiente, ma ritiene che i fattori emotivi come la paura e l’avidità siano sempre presenti sul mercato, condizionando la domanda e l’offerta.

Detto ciò, il fulcro di ogni ragionamento di analisi tecnica è legato al fatto che si pensa che gli esseri umani (dunque, il “mercato”) ripetano nel tempo comportamenti simili dinanzi a situazioni simili. Ne deriva che per l’analisi tecnica non è importante capire il perché di un certo movimento di mercato, ma semplicemente individuare livelli di entrata e di uscita, e momenti utili per operare, che siano utili per poter massimizzare i propri profitti.

Analisi Fondamentale e Tecnica possono essere usate Insieme?

Come abbiamo anticipato in apertura di questo breve approfondimento, l’analisi tecnica è spesso in contrapposizione netta con l’analisi fondamentale. Tuttavia, questo non significa che i due approcci non si possano utilizzare in maniera complementare.

In particolare, suggeriamo di utilizzare l’analisi fondamentale per poter individuare strumenti finanziari che potrebbero essere profittevoli nel medio lungo termine, mentre l’analisi tecnica sarà certamente più utile, nella tua strategia di trading online, per poter fornire delle indicazioni di breve termine su quando e come entrare sul mercato, e quando e come uscire dallo stesso.

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