11 Stablecoin Principali per il 2020

le stablecoin principali

Come abbiamo avuto modo di trattare nella nostra guida alle stablecoin, una delle più grandi criticità del mercato delle criptovalute è la volatilità.

Questo grado di incertezza quotidiano, rallenta di molto l’adozione delle cripto come valute di massa e, proprio per questo, nascono le principali stablecoin.

Questo tipo di criptovalute hanno il grande pregio di essere immuni alle variazioni di prezzo, in quanto ancorate a risorse solide (o meno volatili) come ad esempio l’oro o il dollaro americano.

Introdotte nel 2017, stanno lentamente scalando il mercato e, anche per il 2020, non si fa altro che parlare dell’anno delle stablecoin.

Ma sarà davvero così? Vediamo insieme le 11 principali stablecoin per il 2020 che, ricordiamo, sono ancorate a valute flat, altre criptovalute o beni fisici come l’oro.

11 Stablecoin Principali*

*dati relativi al giorno di pubblicazione di questo articolo (gennaio 2020). I valori e i marketcap delle stablecoin potrebbero variare. Grafici relativi agli andamenti dell’ultimo trimestre.

1) Tether (USDT)

Tether

Anno di fondazione: 2015

Ancorata: 1:1 dollaro americano

Marketcap: 4.031.101.497 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,84 $– 1,21 $

Valore Tether: 1,0126 $

Tether (USDT) resta senza ombra di dubbio la stablecoin principale più famosa e diffusa al mondo, nonché la più utilizzata.

Questo tipo di criptovaluta è legata all’andamento del dollaro americano e, nonostante alcune controversie passate, Tether continua il suo dominio quasi incontrastato, con volumi di scambio elevati, quasi sempre maggiori ai bitcoin (BTC) stessi.

Tra le stablecoin principali, USDT merita sicuramente il primo posto in quanto criptovaluta stabile più vecchia sul mercato.

2) TrueUSD (TUSD)

TrueUSD

Anno di fondazione: 2018

Ancorata: 1:1 dollaro americano

Marketcap: 209.105.317 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,934 $ – 1,36 $

Valore TrueUSD: 1,00448 $

Anche nel caso di TrueUSD (TUSD), parliamo di una stablecoin ancorata al valore del dollaro USA.

Il motivo per cui viene considerata una delle migliori stablecoin principali sul mercato, è che non hai mai nascosto nulla ai propri clienti.

Licenze ed attestati di liquidità sono disponibili pubblicamente e, pur con alcuni casi di fluttuazioni strane al rialzo, si tratta di una criptovaluta dal buon potenziale.

A differenza di Tether (USDT), TrueUSD (TUSD) utilizza un token erc20 e si può conservare in un qualsiasi wallet che supporti questi standard.

3) Paxos Standard (PAX)

Paxos Standard

Anno di fondazione: 2018

Ancorata: 1:1 dollaro americano

Marketcap: 186.331.627 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,97 $ – 1,10 $

Valore Paxos Standard: 0,99763 $

Paxos ha costruito la sua fortuna un po’ come Tether, cioè ancorandosi al dollaro americano. Ma non è tutto.

PAX, infatti, è approvata e sostenuta dal dipartimento dei servizi finanziari della borsa di New York.

Risulta abbastanza ovvio come che la principale critica a questa stablecoin sia proprio l’apparente dipendenza dalle istituzioni di Wall Street, che la rendono non abbastanza decentralizzata.

Un altro svantaggio da tenere a mente, è che attualmente non esistono portafogli (wallet) in grado di ospitare la cripto in sicurezza. Ci sono delle versioni beta ma nulla di definitivo.

4) Gemini Dollar (GUSD)

Gemini Dollar

Anno di fondazione: 2018

Ancorata: 1:1 dollaro americano

Marketcap: 7.869.518 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,95 $ – 1,19 $

Valore Gemini Dollar: 1,00071 $

Una delle stablecoin che sta riscuotendo maggiore successo sui mercati, è senza dubbio Gemini Dollar (GUSD).

Parliamo di una criptovaluta relativamente giovane, ancorata al dollaro e che, come TrueUSD (TUSD), si avvale della blockchain di Ethereum sfruttando un token erc20.

Lo scopo dietro la nascita di GUSD è un po’ quello comune a tante stablecoin: fornire un modo efficace per passare dalle valute flat alle criptovalute, in tutta sicurezza e senza oscillazioni improvvise.

La società che cura il progetto Gemini, inoltre, possiede un exchange con regolamentazioni UE, presentandosi come fornitore di stablecoin unico nel suo genere.

5) MakerDAO (DAI)

MarketDAO

Anno di fondazione: 2017

Ancorata: valore in dollaro americano, ma va acquistata in Ethereum

Marketcap: 81.554.998 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,72 $ – 1,37 $

Valore MakerDAO: 1,00036 $

La critica principale alle stablecoin, come abbiamo analizzato per Paxos (PAX), risiede nei problemi legati alla decentralizzazione.

MarkerDAO (DAI), nasce per essere controcorrente, provando a comportarsi fuori dal coro, nel vasto mercato delle criptovalute.

DAI è una stablecoin che nasce sulla rete di Ethereum e prova ad utilizzare un nuovo approccio, nella blockchain, per non dover sottostare alle autorità finanziarie.

Sfruttando i cosiddetti smart contract, riesce a mantenere una certa stabilità nel prezzo della valuta digitale.

In questo caso, essendo un modello nettamente più complesso rispetto agli altri, MarkerDAO non è immune a fluttuazioni improvvise e a qualche falla nel sistema di sicurezza.

6) USD Coin (USDC)

USD Coin

 

Anno di fondazione: 2018

Ancorata: 1:1 dollaro americano

Marketcap: 405.616.372 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,97 $ – 1,11 $

Valore USD Coin: 0,99577 $

Due tra i più famosi exchange di criptovalute, Coinbase e Circle, hanno introdotto sul mercato delle criptovalute USD Coin (USDC), stablecoin ancorata al dollaro americano.

Il succo di USDC sta tutto nell’apparente notorietà dei due fondatori: pur essendo una buona base di partenza, in alcuni casi, non è stata sufficiente ad evitare critiche.

I token messi a disposizione in USDC permettono di scambiare dollari americani in qualunque momento e, grazie agli smart contract di USD Coin (che sfrutta erc20), viene garantita una certa stabilità sul mercato.

Come Comportarsi?

Questa stablecoin garantisce, sicuramente, piena trasparenza riguardo le proprie attività di sviluppo ma, proprio per la stretta dipendenza con i due exchange di partenza, risulta difficile pensare ad una sua reale adozione da parte di commercianti comuni, ad esempio.

USDC non è scalabile e su ogni transazione viene corrisposta una commissione ai “genitori” della cripto. Uno svantaggio per qualcuno, un vantaggio costoso per altri.

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7) bitUSD (BITUSD)

bitUSD

Anno di fondazione: 2015

Ancorata: 1:1 dollaro americano, coperta da oro, argento e altre materie prime

Marketcap: 3.969.532 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,43 $ – 12,11 $

Valore bitUSD: 0,80444 $

bitUSD è una stablecoin tra le piu longeve fra tutte le criptovalute. Appartiene a BitShares, nota per l’introduzione di altre criptovalute.

La volatilità è contenuta, grazie all’utilizzo di materie prime ancorate al dollaro americano, nonostante alcune oscillazioni al rialzo che hanno portato il prezzo del bitUSD a superare quota 12 $.

8) Stasis Euro (EURS)

Statis Euro

Anno di fondazione: 2018

Ancorata: 1:1 Euro

Marketcap: 35.496.768 $

Fluttuazione media nel tempo: 1,07 $ – 1,64 $

Valore Statis Euro: 1,11839 $

Il token EURS è un asset finanziario virtuale progettato per rispecchiare digitalmente l’euro su base 1: 1.

Questa stablecoin nasce con l’idea di staccarsi dal dollaro americano e ancorarsi all’euro, a condizione che il valore sia garantito dalla criptovaluta stessa.

L’ecosistema sviluppato dalla società maltese Stasis, si è dimostrato abbastanza affidabile e, per ora, non ha registrato variazioni di prezzo preoccupanti, che sarebbero invece indice di eccessiva volatilità.

Secondo i suoi creatori, Stasis Euro (EURS) diventerà in breve tempo la spina dorsale della cripto economia. Un obiettivo certamente molto ambizioso.

9) Digix Gold

Digix Gold

Anno di fondazione: 2018

Ancorata: 1 grammo d’oro

Marketcap: 5.990.000 $

Fluttuazione media nel tempo: 35,96 $ – 52,06 $

Valore Digix Gold: 50,5355 $

Nel caso di Digix Global, questa stablecoin non è ancorata a nessuna valuta flat, bensì al costo di un grammo d’oro.

Anche qui troviamo un token di tipo erc20, mentre lo sviluppo è passato dalla blockchain di Ethereum.

I creatori di Digix Global lavorano per garantire una volatilità pressoché minima, rispettando gli standard di trasparenza e immutabilità richiesti dal settore.

Proprio come l’oro ha subito fluttuazioni notevoli negli ultimi periodi, così è avvenuto anche per questa stablecoin.

Attualmente, dunque, Digix Global, non è ancora in grado di garantire una stabilità valutaria certa: diciamo piuttosto che vive in simbiosi stretta con il prezzo dell’oro.

10) Alchemint Standards (SDS)

Alchemint Standards

Anno di fondazione: 2018

Ancorata: 1 dollaro di singapore (STD)

Marketcap: 181.552 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,00035 $ – 0,012 $

Valore Alchemint: 0,00058 $

Alchemint Standards (SDS) è una stablecoin che utilizza la blockchain NEO. Crea criptovalute a prezzi stabili, e di consumo, attraverso la tecnologia di contabilità distribuita e contratti intelligenti.

SDS è ancorata al valore del dollaro di singapore (STD), ponendosi come una delle stablecoin asiatiche di maggior successo.

Anche in questo caso, come per le altre valute digitali stabili, Alchemint si impegna a mantenere la decentralizzazione, dichiarando alti standard di sicurezza.

Nonostante le buone intenzioni, però, la cripto nata a Singapore ha subito un crollo quasi immediato (legato al crollo del dollaro di singapore rispetto a quello statunitense).

Resta sicuramente una stablecoin principale da monitorare per il 2020 ma, se il trend della valuta asiatica non subirà un’inversione importante, sarà difficile aspettarsi una ripresa anche per la criptovaluta ancorata ad essa.

11) USDK (USDK)

USDK

Anno di fondazione: 2019

Ancorata: dollaro americano e blockchain Ethereum

Marketcap: 28.480.134 $

Fluttuazione media nel tempo: 0,96 $ – 1,02 $

Valore USDK: 0,9915 $

Nata ad Hong Kong a giugno del 2019, USDK è una stablecoin che sfrutta la blockchain di Ethereum con token di tipo erc20.

USDK è gestita da OKLink Fintech Limited, una consociata controllata da LEAP Holdings Group Limited (1499.HK), che si concentra interamente su ricerca e sviluppo di tecnologie blockchain.

Anche nel caso di questa stablecoin, la troviamo ancorata al dollaro americano e, pur essendo relativamente recente, si sta dimostrando piuttosto stabile (resistendo, ad esempio, ai rischi di trading legati ai disordini nell’ex colonia britannica).

Le Stablecoin Principali: Considerazioni Finali

Le principali stablecoin, presenti sul mercato criptovalutario, rappresentano sicuramente una buona opportunità di investimento, per tutti quelli che non vogliono operare su valute digitali con elevato tasso di volatilità.

Ciò nonostante, come abbiamo avuto modo di analizzare, i fattori di incertezza, di rischio e la mancanza di reale decentralizzazione da parte di alcune, ne impediscono il pieno sviluppo nell’uso comune.

Non vanno inoltre dimenticate le commissioni (spesso elevate) per chi acquista stablecoin, che possono frenare molte persone.

Il modo più veloce e sicuro resta quello di affidarsi alle migliori piattaforme di trading online, regolamentate dalla CONSOB e dal Ministero delle Finanze.

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