Broker Regolamentati

broker regolamentati

Se vuoi fare trading online, e vuoi farlo in maniera sicura e affidabile, non puoi far altro che investire attraverso un broker regolamentato, ovvero un operatore che rispetta i requisiti imposti dalle authority che disciplinano i mercati finanziari, e che possa garantirti tutta la serenità che meritano le tue attività di impiego strategico su Forex, azioni, materie prime, indici, criptovalute, ETF e tanto altro ancora.

Ma in che modo scegliere il miglior broker regolamentato? A che cosa devi fare attenzione quando scegli – tra le centinaia di alternative a tua disposizione! – l’operatore che ti accompagnerà sui mercati finanziari?

Come scegliere il miglior broker regolamentato

Purtroppo per te, la scelta del miglior broker potrebbe non essere una strada così breve e semplice come qualcuno potrebbe farti intendere.

Ricorda infatti che:

  • ogni trader ha le sue preferenze, e ciò che per te potrebbe essere importante, per un altro investitore potrebbe essere trascurabile. Insomma, non esiste un broker che sia in assoluto il migliore di tutti;
  • ci sono decine di elementi in base ai quali poter individuare il tuo broker di futuro riferimento, e molti di questi li scoprirai solamente in prima persona, aprendo un conto demo presso l’operatore che vuoi valutare con maggiore attenzione.

Senza voler anticipare le conclusioni a cui arriveremo nei prossimi paragrafi, di seguito abbiamo voluto riassumere alcuni dei criteri che potrebbero “guidarti” nella scelta del miglior broker:

  • piattaforma di trading semplice e professionale;
  • assistenza offerta da un team di supporto che possa essere contattato attraverso vari canali;
  • condizioni di trading competitive, con basse commissioni e spread ridotti;
  • una vasta gamma di strumenti negoziabili e di asset sottostanti;
  • un rapido tempo di esecuzione delle negoziazioni;
  • diversi modi per effettuare depositi e prelievi;
  • il rispetto di una rigorosa regolamentazione;
  • recensioni, pareri e commenti positivi online da parte dei suoi utenti;
  • materiale formativo a disposizione dei trader.

Ad ogni modo, nessun problema: abbiamo voluto semplificare per te il processo di ricerca!

È infatti chiaro che la ricerca del miglior broker richiede molto meno tempo se hai davanti a te una lista di broker affidabili e sperimentati tra i quali scegliere. In questo modo sarà possibile velocizzare la selezione dell’operatore al quale affidare le proprie attività di investimento, risparmiando molto tempo e tanti grattacapi!

Lista dei migliori broker regolamentati

Da anni utilizziamo con soddisfazione i broker che sotto abbiamo il piacere di riepilogare. Per ciascuno di essi aggiorniamo costantemente le nostre guide, per poterti permettere di disporre delle informazioni più puntuali e utili:

  • eToro;
  • Plus500;
  • 24option;
  • ITrader;
  • Alvexo;
  • IG Markets;
  • Markets;
  • ActiveTraders;
  • IQ Option;
  • Dukascopy;
  • XTB.

Chiarito ciò, se vuoi comunque effettuare delle analisi più ampie, di seguito abbiamo voluto approfondire voce per voce gli spunti che dovresti tenere a mente per poter trovare il broker più soddisfacente. Vediamole insieme!

Sito web del broker

La prima cosa che dovresti valutare quando stai scegliendo un broker, è il suo sito web. Una vecchia regola generale è che… se ti sembra una truffa o qualcosa di poco serio, con ogni probabilità lo è!

Diffida di tutti quei siti che ti propongono soldi facili, guadagni sicuri e zero rischi. Basta usare il buon senso per rendersi conto che alcune promesse non possono essere mantenute: ogni investimento finanziario ha in sé un suo grado di rischio, e chi sta cercando di convincerti che non è così… nella peggiore delle ipotesi vuole attingere al tuo capitale per scopi non proprio leciti.

Per prima cosa, pertanto, valuta che il sito web del broker sia professionale, ben aggiornato e trasparente. Investiresti mai con un broker che non cura il proprio sito, non rende perfettamente consapevoli gli investitori su quale sia la sua proprietà e faccia mistero delle attività che svolge? Probabilmente, no!

Certo, purtroppo avere un sito web bello e professionale non garantisce certo la legittimità del broker! Tuttavia, è sicuramente un buon punto di partenza che ti consigliamo di osservare per poter cercare di evitare le truffe e le insoddisfazioni più evidenti.

In linea di massima, evita tutti i broker che con immagini o testimonianze ti indicano che fare soldi con il trading online è facile o che il forex trading è la strada per la libertà finanziaria. Si tratta di affermazioni non serie e non certamente meritevole di un broker regolamentato che ambisce a divenire il tuo partner di investimenti.

Quanto costa fare trading online

Un altro elemento che non dovrebbe mancare nella valutazione di un buon broker online è certamente rappresentato dalle commissioni e dagli spread applicati. Il che, in fin dei conti, ci porta a parlare di un altro tema fondamentale per i nostri fini: quanto costa fare trading online?

Andiamo con ordine. L’obiettivo di un trader dovrebbe essere quello di fare investimenti finanziari online ai costi più bassi. Dunque, considerato che un broker ha tutto l’interesse ad essere il più trasparente possibile con i propri clienti, quando guardi il sito web di un operatore dai subito uno sguardo alla pagina delle sue condizioni economiche, dove troverai un lungo elenco di commissioni e spread per ciascuna asset class.

Il nostro suggerimento è in questo senso doppio:

  • considerato che ci sono migliaia di condizioni economiche diverse, perché ogni asset class di norma richiede specifiche caratteristiche di onerosità, soffermati sui costi che vengono applicati ai prodotti / strumenti finanziari che hai intenzione di negoziare! Questo semplificherà in maniera notevole la tua analisi, considerato che è impossibile trovare un broker che sia in assoluto il più conveniente per tutti gli strumenti finanziari;
  • spesso troverai scritto che il trading CFD è senza costi. In realtà non è esattamente così! In questo caso non avrai commissioni fisse di eseguito (apertura / chiusura della posizione), ma dovrai comunque sopportare dei costi impliciti che sono costituiti dagli spread, ovvero dai differenziali tra i prezzi di acquisto e di vendita. Evidentemente, è proprio a questa voce che dovresti prestare la giusta attenzione.

Leva finanziaria

Se hai una minima esperienza nel trading online con gli strumenti finanziari derivati, probabilmente hai sentito parlare di leva finanziaria. Ma che cos’è? E perché potrebbe essere un elemento di utile valutazione?

La leva finanziaria è una sorta di lente di ingrandimento sui tuoi investimenti. In altre parole, è un moltiplicatore che potrebbe rendere molto più grandi i tuoi profitti e… molto più rilevanti le tue perdite.

Pensa, ad esempio, a investire sul mercato finanziario con una leva finanziaria di 10x, o 1.10. Così facendo, i tuoi 1.000 euro di capitale saranno in realtà amplificati fino a 10.000 euro, perché il differenziale ti sarà dato in prestito dal broker.

Evidentemente, questo significa poter cercare un profitto maggiore immobilizzando meno capitale!

Naturalmente, se quanto sopra rappresenta un beneficio, è bene che tu sappia che la leva finanziaria è un’arma a doppio taglio: se infatti il risultato del tuo trade è negativo, sarà in grado anche di amplificare le perdite.

Detto ciò, tieni anche conto che in seguito alle ultime novità disciplinari europee, sono stati introdotti dei limiti rigidi alla leva finanziaria per i trader retail, ovvero per gli investitori non professionali. Riteniamo che, anche alla luce di ciò, e di una sorta di livellatura delle policy dei singoli broker, questo elemento non sia più in grado di rappresentare un’efficace discriminante nella scelta del tuo nuovo operatore.

Piattaforma di trading del broker

Il “cuore” pulsante dei servizi del broker è rappresentato dalla piattaforma di trading, ovvero del software che dovrai utilizzare per poter aprire e chiudere le posizioni finanziarie.

Come intuibile, è fondamentale che la piattaforma di trading del broker sia solida (ovvero, non presenti degli errori operativi che potrebbero costare caro nel momento in cui stai compiendo i tuoi investimenti) e che sia sufficientemente intuitiva da utilizzare.

In altri termini, la piattaforma di trading del broker dovrebbe permetterti di compiere tutte le operazioni che sono previste nella tua strategia finanziaria, senza complicazioni, lungaggini o esitazioni.

Crediamo altresì che uno dei punti di forza di un buon broker debba essere la disponibilità di un’app per il trading mobile che abbia le stesse caratteristiche di sicurezza e di semplicità della sua piattaforma web based.

Chiarito ciò, è anche bene precisare che la piattaforma di trading del tuo broker è uno degli elementi meno “standardizzabili” di tutti, e che ciascuno di noi si farà delle diverse impressioni a seconda delle caratteristiche specifiche e di dettaglio del software.

Ma come rendersi conto che se la piattaforma di trading possa fare al caso nostro o meno?

Conto demo

La risposta alla domanda con cui abbiamo chiuso il precedente paragrafo è molto semplice: utilizzare un conto demo!

Ma cos’è il conto demo? E perché ti consigliamo di utilizzarlo con particolare attenzione e pazienza?

Il conto demo è un conto di trading del tutto identico a quello reale, con la differenza che i soldi che utilizzerai per le tue operazioni finanziarie non saranno quelli del tuo portafoglio, ma attingeranno a un plafond virtuale che lo stesso broker avrà messo a disposizione.

Così facendo potrai cogliere al balzo due importantissimi vantaggi. Con il conto demo potrai infatti:

  • testare la piattaforma di trading in tutta tranquillità, soffermandoti su tutte le sue opzioni e su tutte le sue possibilità di azione, senza timore di correre il rischio di errori;
  • sperimentare la tua strategia di trading, che potrà essere applicata in condizioni di mercato reali, ma senza correre il rischio di perdita del tuo capitale (userai infatti il plafond virtuale del broker).

Proprio per i benefici di cui sopra, il nostro suggerimento non può che essere quello di utilizzare a lungo il conto demo, fino a quando non ti sarai reso pienamente conto che hai davanti la piattaforma di trading che fa per te!

Anche una volta che hai aperto un conto di trading reale, non abbandonare il conto demo al suo destino! Ti sarà infatti utile per poter cercare di calibrare periodicamente la tua strategia, e testare nuovi metodi operativi senza rischiare il tuo capitale reale.

Tutti i broker che sopra abbiamo elencato, e che recensiamo in queste pagine, sono naturalmente in grado di darti l’accesso a un conto demo di trading gratis. Perché non approfittarne?

Depositi e prelievi

Diversi broker hanno diversi tipi di conti di trading e altrettanto differenti soglie di deposito iniziale. Per tutti i broker che hanno al loro interno più rapporti di conto, di norma maggiore è il deposito iniziale, e migliori sono le condizioni di negoziazione.

Generalmente il broker ti chiederà un importo di deposito minimo di 100 – 200 euro per poter iniziare a negoziare con il tuo capitale reale (mentre è completamente gratuita l’apertura di un conto demo). Ma è questo un elemento che devi valutare quando apri un conto di trading e scegli un broker?

In realtà, l’errore che molti trader commettono è quello di preferire i broker che hanno il deposito minimo più basso. Ma ti conviene veramente?

A nostro giudizio, non si tratta di un elemento che dovrebbe orientare le tue scelte. Ricorda infatti che sebbene si possa investire a partire da pochi euro, quel che dovresti cercare di comprendere è come vuoi arrivare agli obiettivi che la tua strategia di trading ha posto. Sei sicuro che investire un capitale così basso possa essere in linea con la tua strategia? Riesci a diversificare a sufficienza il tuo portafoglio con un deposito iniziale di 100 o 200 euro? Probabilmente no. È per questo motivo che riteniamo che difficilmente potrai raggiungere i risultati desiderati versando sul conto di trading un capitale iniziale minimo, e che questo non sia – in fondo – un criterio utile per poter orientare la tua scelta verso questo o un altro broker.

Oltre a comprendere quali sono i limiti minimi per i depositi (e per i prelievi), abbi anche cura di comprendere come funzionano i versamenti e i prelevamenti: un broker dovrebbe infatti avere procedure di deposito e di prelievo facili, con più canali di pagamento e di versamento a disposizione.

Rammentiamo, ad esempio, come la maggior parte dei broker attualmente disponga di un vasto ventaglio di alternative, supportando i portafogli elettronici come Skrill o Neteller, le carte di credito, i bonifici bancari, e così via.

In linea di massima, i portafogli elettronici sono un ottimo modo per depositare e prelevare denaro, considerato che i trasferimenti di denaro sono istantanei e i costi sono assenti o molto bassi. Anche i depositi con carta di credito sono di solito molto veloci, ma i prelievi impiegano invece qualche giorno di tempo. I depositi e i prelievi bancari con bonifici sono quelli più lenti, impiegando fino a una settimana per poter essere contabilizzati.

Complessivamente, se il broker ha molte opzioni per i depositi e per i prelievi, è un buon segno: questo indica che i broker hanno abbastanza attenzione nei confronti della clientela per poter rendere i fondi degli utenti facilmente trasferibili.

Opinioni broker

Una volta che hai letto con attenzione i paragrafi precedenti, e ti sei fatto un’idea autonoma sulla bontà del broker, puoi passare allo step successivo che, probabilmente, è anche la più difficile di tutto il processo di selezione dell’operatore: cercare opinioni e pareri di terze parti sul broker.

Anche in questo caso, non potrai che usare, ancora una volta, il buon senso e l’intuito. Diversi commenti e opinioni online potrebbero infatti sembrare troppo entusiasti, altri troppo negativi. In linea generale, potrebbe essere utile trascurare in parte le recensioni troppo positive, e analizzare quelle negative, per capire quali sono – secondo altri utenti – i punti deboli del broker che stai cercando di valutare.

Cerca altresì di preferire le opinioni sul broker che sono più recenti, perché i pareri e i commenti di qualche anno fa sono probabilmente inattendibili, visto e considerato che questo segmento è in continua evoluzione.

Conclusioni

A margine di quanto sopra, speriamo di averti fornito una piccola guida sui broker regolamentati, che possa evitare di “smarrirti” dinanzi a un mercato sempre più ricco di alternative.

Il nostro consiglio finale è dunque quello di procedere per gli step che sopra abbiamo riassunto, soprattutto se non hai precedente esperienza in materia.

In caso di dubbi… non esitare a contattarci!

Relevant news